La notizia la dà Guglielmo Picchi, unico parlamentare del Popolo della Libertà eletto all’estero, che in un comunicato stampa si presenta come “Coordinatore del PdL nel Mondo”, anche se nei giorni scorsi non è arrivata alcuna notizia in tal senso. Da via dell’Umiltà nessuna nomina, infatti, per ciò che riguarda il partito all’estero. Prendiamo atto, in ogni caso, che Picchi, a suo dire, occuperà da oggi in poi tale ruolo. Una risposta anche a quegli esponenti del PdL oltre confine – pochi, a dire la verità – che non ritenevano importante la presenza di un coordinatore che potesse gestire il partito nel mondo (a meno che, forse, fosse proprio Picchi a farlo).
L’incarico a Picchi è già di per sé una notizia. Ma quella vera, è che le cariche del PdL nel Mondo sono state azzerate. L’eletto all’estero spiega: “Dopo il risultato elettorale non positivo per il Popolo della Libertà nel Mondo è giusto procedere ad azzerare tutte le cariche” per studiare e mettere in atto “un momento di riorganizzazione anche in vista di un appuntamento elettorale ravvicinato”. Picchi annuncia anche un incontro con il segretario del partito, Angelino Alfano, che si terrà “a breve”, nel quale verranno discusse “le modalità organizzative per il rilancio del partito all’estero”.
Secondo Picchi le elezioni politiche di febbraio “sono servite a fare chiarezza su chi vuole lavorare ad un progetto di lungo periodo e chi invece ha giocato a spaccare il partito e boicottarne il radicamento territoriale. Il voto ci ha anche detto chi ha il consenso popolare e chi no. In Europa abbiamo molti punti fermi, ma anche tanti che hanno dimostrato di non lavorare per il partito al momento necessario, ovvero in campagna elettorale". La frecciatina, nemmeno tanto nascosta, pare essere diretta a Massimo Romagnoli e a tutti coloro che in campagna elettorale si sono schierati dalla parte del presidente del Movimento delle Libertà, lasciando solo – o quasi – l’On. Picchi. Una cosa è certa: Guglielmo avrà un gran da fare, se davvero è stato nominato coordinatore del PdL nel Mondo, perché all’estero il partito è a pezzi e di fatto in Parlamento gli italiani all’estero possono contare su un solo rappresentante. Auguri.



























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