Papa Francesco sabato a Caserta, attese 200mila persone

Pope Francis waves to the crowd from the papamobile during his inauguration mass at St Peter's square on March 19, 2013 at the Vatican. World leaders flew in for Pope Francis's inauguration mass in St Peter's Square on Tuesday where Latin America's first pontiff will receive the formal symbols of papal power. AFP PHOTO / FILIPPO MONTEFORTE

Sono attesi oltre 200 mila fedeli sabato prossimo a Caserta per la messa che papa Francesco celebrera’ davanti alla Reggia alle 18.00, momento culminante della sua visita pastorale nella citta’ campana nel giorno della festa dedicata alla patrona Sant’Anna.

La prima delle due puntate del Pontefice a Caserta, della quale oggi la sala stampa vaticana ha diffuso il programma ufficiale (Bergoglio tornera’ poi privatamente lunedi’ prossimo per incontrare il pastore evangelico suo amico Giovanni Traettino), durera’ in tutto circa quattro ore e si svolgera’ interamente nell’area della Reggia. Il Pontefice partira’ in elicottero alle 15.00 dall’eliporto del Vaticano per atterrare alle 15.45 in quello della Scuola Sottufficiali dell’Aeronautica Militare, presso la Reggia di Caserta. Alle 16.00 e’ previsto l’incontro con i sacerdoti della Diocesi nel Circolo Ufficiali dell’Aeronautica, sempre nella Reggia. Alle 18.00 la messa sulla piazza antistante la Reggia borbonica.

L’omelia sara’ l’unico discorso pubblico previsto nella giornata. Finita la celebrazione, alle 19.30 il Papa ripartira’ in elicottero, con arrivo in Vaticano alle 20.15. Nella citta’ campana si lavora a tamburo battente per mettere a punto tutti i preparativi nei pochi giorni a disposizione. Prefettura, Questura e Comune stanno predisponendo gli apparati di sicurezza e le norme per il traffico, che verranno resi noti nei prossimi giorni.

Grande l’attesa dei fedeli, per una visita ufficializzata solo giovedi’ scorso e che, per la prima volta avra’ un ulteriore seguito nell’arco di due giorni, col ritorno del Pontefice in forma strettamente privata per l’incontro col pastore Giovanni Traettino, della spiritualita’ "pentecostale", suo vecchio amico dai tempi di Buenos Aires, uno dei leader evangelici italiani piu’ attenti al dialogo con i cattolici. Proprio dall’incontro avuto in Vaticano, a Santa Marta, il 19 giugno scorso con Traettino e altri pastori evangelici, e dall’invito di quest’ultimo, e’ nata la decisione del Papa di recarsi a Caserta.

Inizialmente la visita doveva essere solo privata, ma la coincidenza, il 26 luglio, con la festa patronale di Sant’Anna, sentitissima nella citta’ campana, e il fatto che le indiscrezioni sul suo arrivo erano cominciate a circolare, ha fatto si’ che Bergoglio abbia deciso di "sdoppiare" il suo viaggio: una prima visita ufficiale nel pomeriggio di sabato 26 per l’incontro con la diocesi e con le migliaia di fedeli, e una seconda privata, di stampo amicale e sui temi del dialogo ecumenico, la mattina di lunedi’ 28 nella "Chiesa della Riconciliazione" di Traettino.

Dei sentimenti dei fedeli casertani si e’ fatto interprete il vescovo Giovanni D’Alise, nominato il 21 marzo scorso dallo stesso Bergoglio, che "con il cuore pieno di gioia" ha parlato della "visita ufficiale, ma del tutto familiare, alla nostra diocesi". "Una visita nata tutta dal cuore del Papa e, percio’, da lui voluta e desiderata – ha affermato il presule -. Questa visita e’ un grande dono fatto alla nostra diocesi e alla nostra citta’".

Dopo Lampedusa, dopo Cagliari, dopo Cassano allo Jonio e dopo Campobasso-Isernia, per la sua sesta visita pastorale in Italia papa Francesco torna ancora una volta in una realta’ del Sud. A parte i temi pastorali e spirituali, non mancheranno al Papa gli argomenti sociali e "politici" legati al territorio del Casertano da toccare sia nell’incontro col clero sia nella messa davanti alla Reggia: dalle questioni legate alla criminalita’ organizzata, al dramma della "terra dei fuochi", alle tensioni tra comunita’ locali e immigrati in una zona come quella di Castel Volturno, fino ai disagi sociali e alla crescente disoccupazione alimentati dalla crisi economica.