Alla "vigilia" della canonizzazione del beato Giovanni Paolo II, Papa Francesco invita la Chiesa a "interrogarsi su come assistere i divorziati e i separati di fatto, affinché non si sentano esclusi dalla misericordia di Dio, dall’amore fraterno di altri cristiani e dalla sollecitudine della Chiesa per la loro salvezza". Poi ha invitato i sacerdoti ad "aiutarli a non abbandonare la fede e a far crescere i loro figli nella pienezza dell’esperienza cristiana". Nel suo discorso ai vescovi polacchi in visita "ad Limina" (l’incontro che, ogni cinque anni, i vescovi di tutto il mondo hanno in Vaticano con il Papa), Bergoglio non ha dimenticato di ribadire la centralità delle famiglia in quanto "cellula fondamentale della società", ma ha anche chiesto alle comunità ecclesiali di sostenere le coppie nei tanti momenti di dolore e di debolezza. Dimostrandosi ben consapevole dei trend giovanili sul web, Papa Francesco ha poi ricordato che "un mondo ricco di strumenti informatici" e di opportunità comunicative sta anche rendendo i ragazzi sempre più incapaci di instaurare "rapporti interpersonali di contatto diretto, di scambio di valori e di esperienze condivise".
La prossima Giornata mondiale della gioventù che si terrà a Cracovia nel 2016, si preannuncia un momento di grande sintonia con i giovani che – ha detto il Papa – continuano ad avere "un’ansia di qualcosa di più profondo". Con i vescovi di Polonia Bergoglio ha voluto affrontare anche un altro argomento: quello della vocazione al sacerdozio. Nella terra di Karol Wojtyla ci sono "tanti bravi e santi sacerdoti polacchi che svolgono con dedizione il loro ministero nelle proprie Chiese locali, all’estero e nelle missioni". Ma – ha detto – "non si stanchi la Chiesa in Polonia di continuare a pregare per le nuove vocazioni sacerdotali!". La vocazione potrebbe essere "offuscata o nascosta sotto il moggio". E delle vocazioni femminili e degli Istituti religiosi femminili ha detto: "Auspico che possano continuare ad essere, in modo adeguato ai nostri tempi, luoghi privilegiati dell’affermazione e della crescita umana e spirituale delle donne". Papa Francesco ha poi invitato i vescovi a soccorrere i poveri. "Anche in Polonia, nonostante l’attuale sviluppo economico del Paese, ci sono tanti bisognosi, disoccupati, senzatetto, malati, abbandonati, come pure tante famiglie – soprattutto quelle numerose – senza sufficienti mezzi per vivere e per educare i figli. Siate loro vicini!". Un pensiero particolare è andato al "numero sempre crescente" di polacchi che sono costretti ad abbandonare la loro terra per andare all’estero.






























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