Opera, Maria Agresta a ItaliaChiamaItalia: ‘un onore cantare Verdi nel mondo’

L’ottantesimo compleanno di Rajna Kabaivanska, grandissimo soprano bulgaro, diventato un mito nel mondo della lirica, si festeggerà al Teatro Regio di Parma sabato 25 ottobre. ItaliaChiamaItalia ha intervistato Maria Agresta, un nome nella lirica italiana che per l’occasione raggiunge la cittadina emiliana per l’evento, essendo impegnata al ROH di Londra per I Due Foscari (nostra intervista a Francesco Meli).

Per l’occasione nell’intervista a seguire Maria Agresta, oltre a parlarci di sè, ci racconterà di Rajna Kabaivanka, poichè all’inizio della sua sfavillante carriera, dopo essersi diplomata al Conservatorio di Salerno a pieni voti e con la lode, è stata formata dal soprano bulgaro. E’ il classico esempio di una Star indiscussa, Rajna, che genera una Stella, Maria. Infatti il soprano salernitano ha collezionato successi dopo successi in Italia e all’estero confermandosi sempre più una vera professionista. Il suo motto è: canto per amare, amo per cantare.

Da allieva della Kabaivanska a essere scelta per cantare per il suo 80esimo compleanno. Che effetto ti fa?

“Sono emozionatissima. Sono felice che un teatro importante come il Regio di Parma abbia voluto festeggiarla e non dimentichi chi, oltre ai compositori, ha dato lustro al mondo dell’opera”.

Quali sono le arie che canterai a Parma?

“Canterò due duetti bellissimi, uno tratto da Oberto Conte di San Bonifacio, la prima opera di Verdi, e il bellissimo duetto da Otello: il primo ed unico duetto d’amore tra Desdemona e Otello”.

Raccontaci di Rajna, sia come grande cantate lirica che come persona

“Rajna è una vera signora ed è l’unica vera diva della lirica. Dico sempre che quando lei c’è si sente e si vede, emoziona e affascina anche semplicemente con uno sguardo. In palcoscenico era carismatica come nessuno, ma la sua grandezza è che lei è così anche nella vita reale! Una grande donna, una persona sensibilissima, dolcissima e tanto ironica! È una seconda mamma per me, perché a lei posso parlare di tutto e si preoccupa per me come fa la mia mamma”.

Sei una grande artista che colleziona successi, come quello de I Due Foscari al ROH di Londra: un commento su quest’ultimo?

“In realtà non si è concluso affatto, anzi, mancano ancora 4 recite per la fine della produzione e farò solo un salto in Italia. Una toccata e fuga, per questo evento in onore di Rajna. Cantare qui a Londra si sta rivelando una esperienza bellissima anche grazie ai miei meravigliosi colleghi e al bravissimo M. Pappano. Per me che sono italiana, fortemente legata alle proprie radici, è un grandissimo onore cantare le opere del mio amatissimo Verdi ed essere un tramite tra lui e il pubblico di tutto il mondo”.

Tra novembre e dicembre sarai Amelia Grimaldi nel Simon Boccanegra che andrà in scena alla Fenice di Venezia. Cosa ti piace di Verdi e dei suoi personaggi?

“Verdi è sublime, geniale. Scrive pagine memorabili piene di emozioni e di sentimenti e attraverso i suoi personaggi ci fa ‘toccare’ queste emozioni con un suo linguaggio musicale pieno di ardore e passione”.

Qual è la tua giornata tipo?

“Durante il periodo di allestimento di una nuova produzione si passa la maggior parte del tempo in teatro tra prove di regia e musicali e studio personale. Quando invece iniziano gli spettacoli allora si ha un po’ di tempo in più anche per se stessi e per fare altro. Di solito però mi concentro molto, sono molto scrupolosa e attenta. Alcuni mi accusano di essere troppo rigorosa, ma i amo molto il mio lavoro e so che per farlo nel migliore dei modi bisogna essere così. Nel tempo libero adoro prendermi cura dei miei affetti, cucinare, leggere, fare lunghe passeggiate e ascoltare il silenzio”.