Olio extravergine toscano, export in crescita anche al tempo del Covid

Al Consorzio di tutela Igp Olio Toscano, nato nel 1997, aderiscono oltre 10.250 olivicoltori, 265 frantoi, 360 confezionatori per sei milioni e mezzo di piante iscritte e 35mila quintali di olio prodotto

L’olio extravergine di oliva Igp è il prodotto agroalimentare toscano più resiliente alla crisi causata dall’emergenza Covid: nei primi sei mesi di quest’anno ha registrato un aumento delle esportazioni del 15 per cento. La produzione di olio certificato Igp Toscano va per il 60-70 per cento all’estero. Un andamento che testimonia quanto il brand “Toscana” richiami l’interesse dei mercati internazionali.

Al Consorzio di tutela Igp Olio Toscano, nato nel 1997, aderiscono oltre 10.250 olivicoltori, 265 frantoi, 360 confezionatori per sei milioni e mezzo di piante iscritte e 35mila quintali di olio prodotto, destinato soprattutto all’export. Tra le imprese storiche troviamo la Giuseppe Marini, una azienda a conduzione familiare situata a Pistoia.

Dal 1800 – si legge su 9Colonne – la famiglia Marini produceva vino nel comune di Tizzana, una frazione di Quarrata e nel 1946 Roberto Marini si è trasferito a Pistoia portando avanti la tradizione vitivinicola di famiglia. Dal 1980 Giuseppe, figlio di Roberto, insieme alla famiglia, hanno proseguito la produzione vitivinicola e indirizzato l’azienda verso la produzione dell’Igp toscano, per il quale sono conosciuti in Italia e nel mondo. In seguito hanno deciso di implementare anche una attività vivaistica esclusivamente con piante di olivo di prima qualità, questo per dimostrare la loro l’attenzione verso il mercato del settore.

Insieme alla produzione di olio hanno proseguito, secondo la tradizione familiare, anche quella del vino e del vin santo, altro prodotto con cui incrementano l’attrattiva verso l’export sempre con una particolare attenzione dedicata alla qualità del prodotto. Il loro olio Igp toscano ha ottenuto riconoscimenti da Gambero Rosso, Il Magnifico, Merum, Terre d’Olio, Bibenda e Slow Food ponendo l’azienda pistoiese all’attenzione del mercato internazionale in cui vendono in vari paesi, con particolare attenzione al Nord Europa, dove hanno partecipato a delle fiere e alla Russia.