Nella rossa Emilia danno fuoco a edificio che ospita immigrati – di Leonardo Cecca

Ritengo, ma forse mi sbaglio, che a volte gli amministratori, di qualunque credo politico siano, debbano per forza ragionare, anche se questo va contro ogni logica e, soprattutto, contro la logica del Partito. Espongo quanto è accaduto in una frazione del rosso Comune di Gossolengo, della rossa Provincia di Piacenza nella rossa Emilia e Romagna dove tutto è rosso e forse anche il cervello della maggior parte delle persone.

Ebbene, nella minuscola frazione di Caratta situata in aperta campagna che conta solo una decina di case con poco più di trenta residenti, ove non c’è nessun esercizio pubblico, nemmeno un bar, tranne un ristorante di un certo prestigio, eccelse menti hanno deciso di accogliere circa trentacinque immigrati. Scelta più insensata credo che non sia possibile concepire per il rapporto tra residenti ed immigrati; alle assurdità ormai siamo abituati anche se queste ormai stanno nauseando, tant’è che proprio il 24 u.s. qualcuno, sicuramente non molto ligio alle leggi e non molto onesto, ma sicuramente con i maroni rotti, ha dato fuoco con dei copertoni allo stabile che ospitava una trattoria chiusa da diversi anni e destinata agli "ospiti".

Da notare che l’inqualificabile atto incendiario non è stato contestato da nessuno, nessuno è sceso per le strade di Gossolego o di Piacenza per manifestare contro "l’ignobile" atto e, pertanto, viene da pensare che questo atteggiamento di diffidenza, concretizzatosi in un atto vandalico dopo tante espressioni di contrarietà, non sia così poco diffuso in un elettorato che sceglie la sinistra pur conoscendo la sua politica in fatto di immigrazione e così chiaramente esplicitata dalla Presidenta Boldrini.

Quando si inizierà a votare non per principio, ma in base al valore delle persone ed a quanto realizzano i partiti, sarà una gran bella cosa ed un chiaro esempio di uscita da un certo oscurantismo. Vabbè, Piacenza è ad un tiro di schioppo dal paese di Peppone.