Musica, da Bruce Springsteen a Deep Purple: Roma capitale del rock

Roma capitale del rock: da Bruce Springsteen a Neil Young&Crazy Horse, Deep Purple, Smashing Pumpkins, Mark Knopfler, Iggy&the Stooges, Green Day, Killers, Korn, Toto, Atoms for Peace, Rammstein, Sigur Ros e Blur, ma anche gli italiani Daniele Silvestri e Max Gazze’, a giugno e luglio 18 eventi live sono in programma al Postepay Rock in Roma, all’Ippodromo delle Capannelle.

Forse dopo 50 anni la Capitale meriterebbe uno spazio dedicato al rock anche in inverno. ‘Siamo soggetti privati e quello che abbiamo fatto e’ stato molto difficile, direi unico’, sottolineano all’affollata presentazione in Campidoglio i direttori artistici Sergio Giuliani e Max Bucci, che poi lanciano una proposta: ‘Siamo disposti a trovare capitali in Italia e all’estero per realizzare un’arena di concerti invernale. Se il futuro sindaco individuera’ l’area, ci faremo carico di trovare gli investitori’.

‘Dopo quattro anni, per la prima volta Roma ha piu’ concerti di Milano, calcolando le nostre date e quelle allo Stadio Olimpico e alla Cavea’, aggiunge Giuliani, sottolineando quanto il Rock in Roma, grazie ai nomi di grandissimo richiamo che vi partecipano, attiri turismo e muova l’economia: ‘Si parla di circa 7/8 milioni di fatturato’, dice riferendosi allo scorso anno, mentre la previsione 2013 e’ ’10-15 milioni di giro d’affari’. In un momento di crisi economica, inoltre, il festival ‘da’ occupazione a 300/350 giovani’, sottolinea, oltre ad attrarre pubblico dall’estero, con oltre 2.500 biglietti venduti fuori Italia. In particolare in Gran Bretagna, Germania, Austria, Svizzera, Paesi Scandinavi, Usa e Spagna. Ad oggi i concerti che hanno venduto piu’ biglietti all’estero sono quelli di Springsteen (1.500 solo negli Stati Uniti), Rammstein, Arctic Monkeys, Neil Young e Mark Knopfler. Ma non e’ tutto rose e fiori. ‘La musica – osserva Giuliani – richiede un grande sforzo e una progettualita’ continua. Stiamo gia’ lavorando all’edizione 2014. Ma e’ molto difficile far quadrare i conti. Per questo all’estero i grandi festival sono sempre sovvenzionati dallo Stato. In tutte le grandi capitali ci sono grandi festival. Ora anche a Roma riusciamo ad essere competitivi. Ma da privati e’ difficilissimo’.

Quest’anno la location avra’ tre arene, modulate a seconda dei concerti: red stage, black stage e il white stage, quest’ultimo realizzato ad hoc per lo show di Springsteen. Tra le novita’, il Postepay Rock in Roma Factory, officina creativa che apre le porte alle rock band emergenti, e il Record Bands, una competition per valorizzare le realta’ emergenti del rock e produrre la ‘brand new rock band’ di successo. Non manca il fronte etico-sociale: il festival quest’anno sostiene #NoViolenza #Donne – Voce ai giovani: una gara di idee’, iniziativa promossa dall’Aied rivolta a giovani tra 18 e 29 anni che vogliono proporre un’idea per combattere il femminicidio.

Tantissimi i modi per raggiungere la venue: grazie a un accordo con Trenitalia sconti fino al 40% per treni ad alta velocita’ e per i concerti di maggiore affluenza Trenitalia offre gratis alcuni treni metropolitani tra Capannelle, Ciampino e Roma Tiburtina. Ci sara’ anche un servizio di bus-navetta che a fine concerto portera’ gli spettatori fino al centro di Roma.

Grazie a un’app ad hoc, si potra’ fare ‘carpooling’ con il proprio device e sulla pagina Facebook del festival. Possibilita’ poi di prenotare online il posto auto in alcuni parcheggi custoditi (2.500 posti per ogni evento, 5.000 per il concerto del Boss), avere sconti negli alberghi e usufruire del miglior cibo italiano grazie a Eataly.