Multato gelatiere che offre gelato ad amica. Ma nessuno tocca gli abusivi – di Leonardo Cecca

Ho la chiara sensazione che ormai la nostra bene amata Italia sia il paese ove le leggi sono qualcosa di molto malleabile; a sua insindacabile discrezione, la magistratura la fa da padrona mettendo, alla bisogna e non sempre, il naso anche dove non dovrebbe, ad esempio nella formulazione delle leggi stesse.

E’ di questi giorni la notizia, ma fatti analoghi sono frequentissimi, che un gelataio ha dato in omaggio, pertanto senza fare lo scontrino, un gelato ad una sua amica beccandosi, in nome della legge, oltre 300 euro di multa da due finanzieri. Fin qui nulla di anormale, anzi, un provvedimento più che lecito pur se viene da dire che tutte le norme devono essere applicate con un po’ di buonsenso, ma questo naturalmente non sta ai due finanzieri, ma a chi, partendo dal legislatore, fa le note applicative fino a chi deve applicarle.

Quello che stupisce e indigna è che, chissà per quale recondita ragione, non di certo per libera iniziativa dei due finanzieri, nessuna multa è stata fatta ai venditori ambulanti ed abusivi di origine africana, volgarmente soprannominati "vucumprà", che “esercitavano" a pochi metri dalla gelateria e che quasi sicuramente smerciavano merce contraffatta.

Ci saranno sicuramente direttive e/o suggerimenti sia a livello locale che centrale. Questo senza dubbio è dovuto al percorso di integrazione ed allo scambio culturale tanto auspicati dalla Boldrini la quale, per integrarsi e per raffinare la sua cultura, non ha trovato di meglio che spaparanzarsi al sole non in una spiaggia sovraffollata dove i "vucumprà" sono ogni due metri, ma nella tenuta presidenziale di Castelporziano: perdindirindina, è o non è la Presidente della Camera e tutta votata al prossimo? Non è dato sapere, ma sicuramente qualche motivo che i comuni mortali, quelli che pagano le tasse e subiscono soprusi quotidiani, non hanno ancora recepito, ci deve pur essere.

Forse sbaglio, ma ritengo che sia stato commesso un grosso illecito e, pertanto, la magistratura dovrebbe vederci chiaro.

Ancora più difficile è capire l’atteggiamento che tengono le istituzioni verso quelle bande di gente incappucciata che fanno veri e propri assalti alle Forze dell’ordine ed ai cantieri per la TAV. Bande che ci si ostina a chiamare No TAV, antagonisti etc etc, mentre si dovrebbero chiamare, per come agiscono, soltanto bande di mascalzoni ed altrettanto si dovrebbero definire i politici che li appoggiano con la non tanto celata speranza che negli scontri ci scappi, dalla parte degli "eroi", il morto, come avvenne a Genova. Che non sia anche questo un caso ove la magistratura avrebbe tanto da lavorare e riempire le patrie galere?