Marc Marquez puo’ guardare tutti dall’alto dopo le qualifiche di Misano. Il pilota spagnolo della Honda ha annichilito la concorrenza, non solo per la pole position ottenuta. Il tempo fatto segnare dal leader del mondiale, 1.32.915, batte ancora un record, stavolta di Casey Stoner, che era il migliore, fino ad ora, sulla pista italiana dal 2008 con il suo 1.33.138. "Speravo che la caduta di questa mattina fermasse Marquez – ha scherzato Rossi dopo le qualifiche – invece e’ sempre li davanti, va fortissimo". Il ragazzo della Honda, che in questa sua prima annata da debuttante doveva solo fare pratica, si e’ scoperto talento assoluto della categoria, tanto da far saltare i nervi anche al suo compagno di squadra. Dani Pedrosa non e’ riuscito a fare molto, se non il quarto tempo, che vale la seconda fila. Ma con errori e gesti di stizza nei confronti della sua squadra e della moto. Marquez invece sorride, non puo’ fare altro, tutto quello che tocca, in questo momento diventa oro (sportivo).
“Vediamo domani in gara – ha detto Marquez – cosa succedera’. Questa pole e’ una bella soddisfazione per me, peccato per la scivolatina di questa mattina, ma ho fatto un casino con i freni davanti e sono andato giu’. Credo che Valentino e Jorge saranno comunque forti su questa pista. Io spero di fare bene davanti al pubblico italiano che e’ sempre meraviglioso con me". Modesto e perfetto nelle relazioni pubbliche, Marquez, pero’ ha dato piu’ di mezzo secondo a Lorenzo, che e’ stato il migliore tra gli inseguitori e poco meno di sette decimi a Valentino Rossi, su una pista che il marchigiano conosce come il tinello di casa sua. Valentino e’ ottimista, ma le performance di Marquez parlano chiaro. In due giorni, infatti nessuno e’ riuscito a stargli davanti in nessun turno tra prove libere e ufficiali. Nonostante il ruolino di marcia esemplare dello spagnolo con la Honda, Valentino Rossi e’ soddisfatto del suo lavoro a Misano. Quella del Gp di San Marino e’ la sua seconda prima fila, la prima fu nel Gp di Germania. "Devo dire che Marc e’ sempre molto veloce – ammette Valentino Rossi – speravamo si calmasse dopo la caduta, invece…Sono comunque soddisfatto, ho lavorato bene, ma le Honda vanno veramente forti, soprattutto con Marquez. Purtroppo perdo molto nella parte iniziale, ma vado bene negli ultimi intertempi".
La migliore moto italiana della MotoGP e’ una ART Aprilia. La CRT costruita direttamente dalla casa veneta e affidata ad Aleix Espargaro’ ha conquistato la seconda fila con il sesto tempo, mentre la Ducati prototipo fatica e non poco. Andrea Dovizioso ha chiuso con il nono tempo e per questo scattera’ in gara dalla terza fila, ma quel che e’ peggio e’ che accusa circa tre decimi di secondo dalla ART, mentre da Marquez e’ in ritardo di 1,423s. "Ho avuto problemi all’inizio del turno per il traffico – si e’ difeso Dovizioso – e la gomma morbida che ho usato nei primi giri non andava come volevo e sono tornato ai box per sostituirla. Il fatto e’ che non abbiamo il passo in confronto agli altri e per quello fatichiamo". Una fatica condivisa con gli altri piloti su Ducati. Dovizioso, infatti, e’ il primo del gruppo, dietro a se ci sono Nicky Hayden, Michele Pirro e Andrea Iannone, segno che la poca competitivita’ delle moto di Borgo Panigale e’ ancora una solida realta’.






























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