Montenegro, spiagge fantastiche e un’ottima cucina

Dai velieri veneziani le montagne di quel paese misterioso e impervio, in mezzo all’Adriatico, apparivano scure come la notte tanto fitte erano le foreste che ricoprivano le Alpi Dinariche: lo battezzarono Montenegro. La storia di questo paese, che ha raggiunto l’indipendenza solo nel 2006, affrancandosi dalla Serbia è antica e interessante.

Il Montenegro si affaccia sull’Adriatico per quasi 400 chilometri di costa, con alcune delle più belle e spettacolari spiagge del Mediterraneo. Il mare è azzurro e trasparente con una visibilità subacquea eccezionale, ricchissimo di fauna e flora marina e quindi un paradiso per chi ama le immersioni. Da non perdere le sue spiagge: la Riviera di Budva, tra le più frequentate e attrezzate con la meravigliosa baia di Przn; e Stevi Stefan una delle più belle – e meno conosciute – d’Europa: sabbia finissima e dorata, acqua limpida come il cristallo. La spiaggia grande di Ulcinj che il New York Times ha inserito nei 31 luoghi da visitare e Lonely planet tra le 11 spiagge più belle del mondo è al confine con l’Albania, non lontano dal lago di Scutari, il più grande dei Balcani, ricco di paesaggi stranianti, inconsueti, stupendi. Da non perdere Cattaro e le famose omonime Bocche che per la loro inverosimile somiglianza con la costa norvegese vengono definite il fiordo più meridionale d’Europa che dal mare aperto porta a Cattaro, indiscutibilmente veneziana nell’urbanistica e nell’architettura, città pittoresca e storicamente importante, che sta conoscendo un meritato boom turistico.

Un interno assolutamente fascinoso – Ma il Montenegro riserva magnifiche sorprese anche nel vasto interno, impervio e montagnoso: un altipiano di circa 1000metri di altitudine media sul quale svettano cime ardite, che ricordano le nostre dolomiti. Bobotov Kuk, la montagna più alta supera i 2500 metri. Pochi lo sanno, ma tra Montenegro e Bosnia scorre il fiume Tara che ha scavato il canyon più lungo del mondo dopo quello del Colorado: è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Il parco abbraccia tutto il massiccio montano del Durmitor, i pendii della montagna di Piva, le parti superiori delle valli del Grabovica e del Komarnica, il fiumeTara e i canyon dei suoi affluenti Sušica, Vaškovska rijeka e Draga. da visitare poi il parco nazionale di Biodraska Gora che su una superficie di 1600 ettari include una delle ultime tre foreste vergini ancora esistenti in Europa. Da ricordare che nell’area sorge il suggestivo centro sciistico di Kolasin. Da non perdere per chi si reca all’interno una sosta panoramica sulle sponde del Crno Jezero, un doppio laghetto glaciale veramente delizioso, con annesso ristorante, non lontano dalla città di Zabljiak.

Dal pesce ai funghi: un’ottima cucina – Parlando di  ristoranti, il turista nel Montenegro  troverà a tavola anche un po’ d’Italia, per l’influenza lasciata dalla Serenissima: la gastronomia comunque si basa sopratutto sul pesce nelle località costiere, mentre all’interno fanno da padroni i piatti di carne, arricchiti da profumi selvatici e da funghi. Ma anche la carpa e la trota affumicata, bei dintorni del grande lago di Scutari, vengono annoverate tra le delizie di questa cucina, mix di culture diverse.