Mediaset, ecco le motivazioni. Berlusconi, sentenza sul nulla

‘Ideatore del meccanismo’ che per anni ha continuato ‘a produrre effetti (illeciti) di riduzione fiscale per le aziende’ del gruppo Mediaset fu Silvio Berlusconi. E’ il passaggio cruciale della sentenza, di cui ieri sono state depositate le motivazioni, con cui la Cassazione ha confermato le condanne per l’ex premier a 4 anni. ‘Sentenza allucinante sul nulla – commenta Berlusconi – e nessuno pensi di eliminarmi con un voto’. Il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, cosi’ commenta le motivazioni nel suo editoriale: ‘Ora il quadro e’ chiaro e soprattutto e’ definitivo. La politica, ovviamente, non c’entra nulla, trattandosi di una truffa perpetrata a lungo, poi svelata, quindi provata e infine sanzionata secondo il codice penale. Ieri affacciandosi dalle sue televisioni Berlusconi ha detto che ogni tentativo di eliminarlo attraverso la sentenza sarebbe ‘una ferita per la democrazia’. Ma il leader del Pdl dovrebbe rendersi conto, leggendo le motivazioni, che lui solo e’ l’autore della sua sventura, fabbricata con le sue stesse mani nei giorni dell’onnipotenza, inseguendo un potere improprio perche’ il potere legittimo non gli bastava’.

I legali del Cav attaccano: dai giudici un deludente collage di precedenti decisioni. Scrive il Corriere della Sera: ‘La motivazione di Cassazione (che al segretario pd Guglielmo Epifani fa dire che ‘nessuno e’ sopra la legge e le sentenze si rispettano’) e’ invece per i difensori Niccolo’ Ghedini e Franco Coppi ‘un deludente collage delle precedenti decisioni’, che ‘non ha tenuto conto delle reali risultanze probatorie e delle conclamate violazioni del diritto di difendersi’. Oltre all’ennesima stroncatura delle reiterate eccezioni sui mancati rinvii per asseriti legittimi impedimenti politici (da premier) o di salute (per l’uveite), la Suprema Corte liquida anche uno degli argomenti che Berlusconi intende riproporre nel suo annunciato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) di Strasburgo, e cioe’ la doglianza sui testimoni a favore negatigli all’inizio o revocati nel corso del processo. La Cassazione, oltre a ricordare che il diritto alla prova ‘implica la corrispondente attribuzione del potere di escludere le prove manifestamente superflue ed irrilevanti’, esamina ‘le numerose sentenze della Corte europea: vi si rileva chiaramente come per i giudici di Strasburgo e’ configurabile una violazione solo quando la sentenza di condanna si sia basata in misura esclusiva o determinante sulla deposizione di chi l’Imputato non sia stato messo in condizioni di poter esaminare nel contraddittorio’.

Nel suo retroscena su Repubblica Francesco Bei scrive: ”A questo punto mi devono dare delle garanzie precise. Subito. Non aspettiamo il 9 settembre’. Le motivazioni della Cassazione, piovute inaspettatamente sulla testa del Cavaliere prima di quanto avessero previsto gli avvocati, l’hanno convinto ad accelerare. Per il leader del Pdl si tratta infatti di una mossa ‘ad orologeria’. Un’operazione ‘studiata a tavolino’ con cui i magistrati dell’Alta corte avrebbero inteso condizionare il voto della giunta delle immunita’ di palazzo Madama, facendo un falo’ di eventuali aperture in arrivo dal centrosinistra (sulla scia di Luciano Violante). Sul sospetto di un ‘timing’ ostile gioca anche la coincidenza con la decisione del Consiglio dei ministri di cancellare l’imposta sugli immobili. ‘Hanno voluto sfregiare la mia immagine per sporcare il successo che abbiamo strappato sull’Imu ‘, si e’ lamentato in privato Berlusconi, inferocito per quelle 208 pagine in cui lo si descrive come un delinquente. Anche per questo il Cavaliere, benche’ stia lasciando alle colombe l’illusione di una via d’uscita morbida, ha in testa ormai un pensiero fisso: le elezioni. Forte anche dell’ultimo sondaggio di Alessandra Ghisleri che ha quotato il centrodestra avanti di due punti sul centrosinistra. E prima dell’eliminazione dell’Imu. Dunque crisi di governo o trattativa? Prima di scegliere quale strada imboccare, l’interessato intende verificare personalmente quali margini siano rimasti per ottenere un rinvio del voto in giunta sulla decadenza. Una partita talmente importante da averlo convinto ad uscire dalla fortezza nella quale si era asserragliato dalla sera del 4 agosto’.

Per La Stampa "la decisione di sottoscrivere tutti i giudici della ‘Feriale’ le motivazioni, potrebbe essere una risposta alle polemiche sollevate all’indomani della intervista del giudice Esposito. I ‘difensori’ di Berlusconi, insomma, non hanno apprezzato la firma multipla, quasi una difesa preventiva di tutti i giudici nei confronti del presidente della Feriale. In ogni caso rimane l’irritualita’ della firma collegiale in calce alla sentenza, pur se prevista dal codice. Una decisione, invece, che viene apprezzata da autorevoli giuristi per i quali la ‘decisione del collegio dei giudici della Sezione Feriale della Cassazione di sottoscrivere tutti le motivazioni e’ una forma di rispetto istituzionale, visto la delicatezza della trattazione, trattandosi di un imputato ex presidente del Consiglio’".