Matteo Renzi in difficoltà, verso nuove elezioni? – di Marco Zacchera

Matteo Renzi comincia ad arrancare ed è chiaramente in difficoltà: l’economia non decolla, anche perchè le promesse valgono per un po’, ma poi si smontano da sole quando i risultati non arrivano.

Alla prova dei fatti la spesa pubblica non si riduce e per dare demagogicamente 80 euro a qualcuno Renzi ne ha presi molti di più a tanti altri e anziché avviare riforme serie ci si è impantanati in questioni secondarie. Il premier si avvicina già al suo capolinea?

Credo che voglia cambiare soprattutto la legge elettorale e poi andare ad elezioni per blindare i suoi fedelissimi e per questo sta cercando di crearsi una legge elettorale a proprio beneficio personale, che è lo stesso obiettivo di Silvio Berlusconi, perché entrambi hanno bisogno di fare eleggere solo una cerchia di pretoriani fedelissimi e che dicano soprattutto sempre di sì.

Forse Napolitano dovrebbe cominciare ad esprimersi e a preoccuparsi sul serio.

Se di fatto viene tolto di mezzo il Senato e se tutto il potere passa alla Camera (il che non è poi così sbagliato), come si può impostare un sistema elettorale di liste bloccate, dove chi vince anche per un solo voto e prendendone comunque pochi conquista una maggioranza assoluta che poi può nominare e decidere tutto, eleggendo perfino il Presidente della Repubblica compreso?

Non è giusto, soprattutto se i cittadini non potranno neppure eleggere i propri rappresentanti, ma solo indicare il partito o la coalizione, senza preferenze o serie “primarie” che pre-indichino i candidati. Non prendiamoci in giro con l’ok alle preferenze “salvo il capolista di ogni collegio”, perché in quasi tutti i collegi sarà eletto il solo capolista!

Un sistema più snello è doveroso, il superamento del bicameralismo pure, ma ci sia libertà di scelta dei candidati per scegliere i migliori e i più credibili, non persone solo obbedienti ai leader e che già in passato hanno fatto solo disastri, a destra come a sinistra.

Ma all’Italia servono soprattutto altre riforme, a cominciare dal controllo della spesa pubblica: non basta “cacciare” Cottarelli per far finta di nulla. In campo economico il fallimento di Renzi purtroppo è totale e l’Europa e i mercati temo che presto ne prenderanno atto.