Mattarella subito al lavoro, sul tavolo mille dossier

Da oggi la complicatissima macchina del Quirinale passa a Sergio Mattarella. Il neopresidente non ha perso tempo e’ gia’ in serata si e’ chiuso con il segretario generale Donato Marra per studiare i mille dossier aperti. Dopo aver visto nel pomeriggio Matteo Renzi per chiudere la formalita’ delle dimissioni di rito (ovviamente subito respinte dal capo dello Stato), Mattarella ha avuto un primo contatto con i diversi uffici che compongono l’insieme delle sue competenze. Molti dei quali hanno inevitabilmente dei dossier che vengono dalla precedente gestione e che sono quindi da esaminare con urgenza e da chiudere.

Basta pensare, solo per fare degli esempi, alle domande di grazia, agli accrediti degli ambasciatori esteri, alle riunioni del Csm (del quale e’ presidente di diritto) ed ai contatti con le principali cancellerie internazionali.

Dopo aver deciso di trasferirsi al Quirinale, Mattarella ha molte decisioni pratiche da prendere prima di poter dire di essere saldamente alla guida di una macchina rodata. Forse proprio per evitare strappi al motore ha deciso di "congelare" per qualche giorno sia il segretario generale Marra che la squadra di consiglieri della gestione Napolitano. Probabilmente solo qualche giorno di riflessione: certamente la scelta della squadra che lo accompagnera’ per un settennato non puo’ essere fatta a cuor leggero vista l’ampiezza delle competenze della presidenza della Repubblica.

Intanto e’ gia’ ufficiale quella che sara’ la prima uscita pubblica del presidente: giovedi’ 5 febbraio si spostera’ a palazzo Spada per l’inaugurazione dell’anno giudiziario presso il Consiglio di Stato. E si comincia a pensare anche a quali dovranno essere le priorita’ per presentarsi all’estero attraverso le tradizionali visite di presentazione. Ma per questo ci sara’ tempo.