Mattarella, le prime tre sbavature del neopresidente – di Leonardo Cecca

Spero vivamente di sbagliarmi, ma ho la netta sensazione che in Italia cambino i suonatori ma che la musica sia sempre la stessa. Penso che il neo Presidente Mattarella, forse preso dall’emozione, abbia già commesso qualche sbavatura. La prima si riferisce alle quattro parole in occasione della prima intervista e riferite alle "difficoltà dei suoi concittadini", parole che, pronunciate da chi percepisce ogni mese tre lauti compensi, fanno restare perplessi. La seconda sbavatura si riferisce alla visita privata che ha sentito il bisogno di fare, con la sua panda, al sacrario delle Fosse Ardeatine, dando dimostrazione che, come i precedenti, è un personaggio di parte ed anche le sue parole "l’alleanza tra nazioni e popolo seppe battere l’odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso. La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore" non so quanto si addicano alla circostanza. Forse Mattarella, come un medico un po’ "sbadato", bada più agli effetti che non alle cause e, pertanto, il malato resta malato.

Che nessuno abbia detto a Mattarella che quell’eccidio fu conseguenza di un vile attentato, almeno secondo le convenzioni internazionali allora vigenti, compiuto da partigiani in borghese in via Rasella, ove morirono una trentina di soldati italiani inquadrati nel reparto "Bozen" e sette civili, e che gli attentatori sapevano della repressione che ci sarebbe stata? Che l’attentato poi fu giudicato a posteriori un "legittimo atto di guerra" è un’altra storia.

D’altra parte il 6 marzo del 1998 non cantò in provincia dell’Aquila "bella ciao" insieme a Diliberto e Marini? La Spagna, che geograficamente è tanto vicina, sul piano della civiltà raggiunta è distante da noi anni luce: già da tempo gli spagnoli, quando commemorano il tragico periodo della guerra civile, non fanno distinzione tra i morti; noi, purtroppo, a corto di argomenti e forse per mascherare ciò che non è "molto corretto", siamo ancora all’età della pietra e raccontiamo solo mezze verità. Ripeto, spero vivamente di sbagliarmi ma se è vero che il buongiorno si vede dal mattino dobbiamo iniziare ad aprire gli ombrelli.