Marò italiani all’estero, Letta: ‘impegno continua’. La Russa: ‘Parole vuote’

Sulla vicenda dei due maro’ in India "l’impegno e’ quotidiano, continuo, e continuera’ finche’ il risultato non sara’ quello che tutti ci aspettiamo". Lo ha detto il premier Enrico Letta, nel suo intervento alla Conferenza degli Ambasciatori, alla Farnesina. Nella stessa occasione, il segretario generale della Farnesina Michele Valensise, a nome di tutti gli ambasciatori italiani riuniti a Roma per la X conferenza, ha espresso ”un pensiero di vicinanza e forte solidarietà” a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due maro’ trattenuti in India da quasi due anni. ”Giovedì – ha detto Valensise – ci sara’ un panel specifico per discutere quello che l’Italia sta facendo e fara’ per averli quanto prima definitivamente in patria”.

Mario Mauro, ministro della Difesa, incontrando i giornalisti al circolo ufficiali di Roma, sulla vicenda dei marò ha detto: “Mi aspetto e auspico che i nostri maro’ tornino al piu’ presto a casa con onore. Noi siamo assolutamente certi della loro innocenza”. ”Siamo convinti della loro innocenza – ha rimarcato – in genere i processi si fanno per dimostrare il contrario”. ”Siamo certi – ha concluso il titolare della Difesa – che attraverso l’esercizio del buon diritto non ci saranno ostacoli per un ritorno, attraverso una soluzione equa e nel più breve tempo possibile”.

Critico Ignazio La Russa, presidente di Fratelli d’Italia, ex ministro della Difesa: “Sulla vicenda dei due maro’ la Bonino assicura una riunione al mese mentre Letta parla di impegno quotidiano fino al risultato. Sta di fatto che in realta’ nulla si muove e anzi, questo Natale a differenza di quanto riusci’ almeno ad ottenere l’allora ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’ Agata, i due marinai italiani non saranno in Italia e resteranno ancora bloccati in India. Al di la’ dei vuoti annunci del governo la triste realta’ vede umiliata la nostra dignita’ nazionale e disattese le speranze dei due militari e delle loro famiglie. Cosa si aspetta a compiere atti decisivi che pure noi di Fratelli d’Italia abbiamo concretamente proposto in Parlamento, a partire dall’uscita dalla missione internazionale anti pirateria nell’Oceano Indiano e proseguendo con la messa in mora di tutte le organizzazioni internazionali di cui l’Italia fa parte?".