Manovra, Conte: “Siamo al rush finale”. Confermati i tagli all’editoria

Il premier, “spero comunque che già domani il maxiemendamento sia approvato al Senato”. 3 milioni per la promozione dell’arte contemporanea italiana all’estero

Giuseppe Conte

Il maxiemendamento non è ancora arrivato a palazzo Madama. Tutto rimandato a sabato, quando finalmente dovrebbe giungere l’ok del Senato sulla manovra. La seduta di Palazzo Madama è stata convocata a partire dalle 14.

“Siamo al rush finale, mi scuso perché avrei voluto completare prima il negoziato e abbiamo creato un rallentamento dei lavori parlamentari, ma sapete bene che i negoziati si fanno in due. Spero comunque che già domani il maxiemendamento sia approvato al Senato”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte da palazzo Chigi, che aggiunge: “Ci sarebbe piaciuto lasciare al Parlamento un più ampio margine di lavoro, quello sì, ma non provo assolutamente imbarazzo, perché io la trattativa l’avrei conclusa in un giorno, ma bisogna trattare la manovra migliore”.

Secondo il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini la trattativa con la Ue è stata una dimostrazione di forza: “Finalmente dopo anni di mutismo e rassegnazione c’è stata una trattativa seria e serrata, e questo è il motivo per cui arriviamo a Natale con l’approvazione. Negli anni scorsi non volava una mosca”.

Per quanto riguarda le pensioni: “Aspetto domani l’approvazione perché cosa fatta capo ha, ma sono estremamente soddisfatto della possibilità che offriremo agli italiani su quota 100”.

CONFERMATI TAGLI EDITORIA

Confermati i tagli dei contributi all’editoria. Nell’ultima bozza del maxiemendamento alla manovra c’e’ la norma proposta da 5 Stelle che prevede una riduzione progressiva dei contributi diretti all’editoria dal prossimo anno fino all’azzeramento dei finanziamenti nel 2022. Nel 2019 il taglio alle imprese editrici riunite come cooperative dei giornalisti sara’ del 20% nella parte eccedente il contributo di 500.000 euro, percentuale che sale al 50% nel 2020, al 75% nel 2021 fino al 100% nel 2022.

3 MILIONI PER PROMOZIONE ARTE ITALIANA ALL’ESTERO

Nell’ultima bozza, tra le altre cose, anche tre milioni per il 2019, 3 per il 2020 e 1 a decorrere dall’anno 2021 delle risorse assegnate al piano per l’arte contemporanea dovranno essere spese per la promozione dell’arte contemporanea italiana all’estero.