Made in Italy, a Beverly Hills si pedala italiano – di Roberto Zanni

Hanno già fatto il giro del mondo. E ora hanno conquistato anche Los Angeles, anzi Beverly Hills, la città delle star del cinema. Sì, perché adesso per quelle strade si pedala italiano: bici Colnago e la storia è appassionante, come lo è quella di questa industria che negli anni si è trasformata in un gioiello dell’imprenditoria nostrana, un altro esempio del ‘made in Italy’, quello che affascina e conquista.

Tutto è cominciato a Cambiago in provincia di Milano, era il 1953 ed Ernesto Colnago aveva poco più di vent’anni. Da quel giorno a oggi Colnago, bici da corsa, ma non solo, ha conquistato il mondo, è diventato uno dei simboli del pedale e Beverly Hills non poteva rimanere immune al richiamo. Così quando anche per quelle strade, Rodeo Drive la più famosa, chi non l’ha sentita nominare almeno una volta, si è cominciato ad andare in bicicletta, in prima fila c’era Colnago, diventato un nome comune anche grazie alla Gran Fondo, la piccola maratona in bicicletta, che anche da quelle parti, l’ultimo appuntamento è stato alla fine di settembre, ha conquistato migliaia di proseliti.

Ma Colnago ha fatto di più. Ecco allora che se di solito negli Stati Uniti gli alberghi con più stelle generalmente propongono pacchetti extra lusso ai loro ospiti e sono le Ferrari o le Maserati di solito ad essere protagoniste, questa volta si è puntato sulla bicicletta. E per rendere l’atmosfera più eccitante la scelta è caduta sulle Colnago. L’idea è partita da Mr. C Beverly Hills, uno degli hotel più famosi e gettonati della città che confina con Los Angeles che l’ha lanciata un paio di settimane fa. Cosa si può offrire di speciale ai propri clienti? Una gita in bicicletta per le strade, ma anche le spiagge di Beverly Hills. Ma come? Offrendo delle Colnago da corsa, incluso un modello speciale, la C60, una special edition realizzata in occasione dei sessant’anni dell’azienda.

Come funziona? Semplice: i clienti dell’albergo hanno la possibilità di noleggiare, senza tra l’altro alcun sovrapprezzo, una delle biciclette che sono parcheggiate nella ‘Colnago Lounge’ che è stata realizzata appositamente dalla direzione dell’albergo e che sarà in funzione fino al settembre dell’anno prossimo. Questo tanto per cominciare, poi si valuterà il successo dell’iniziativa che però, fin dai primi giorni, è stata accolta molto positivamente dagli ospiti del Mr. C Beverly Hills.

L’hotel, che tra l’altro è stato anche sponsor della Gran Fondo, organizza poi delle sessioni di allenamento che si svolgeranno durante l’arco di questo primo anno sulle due ruote, a pedali. E nei primi giorni gli ospiti dell’hotel sono rimasti sorpresi nel vedere questi gioielli a disposizione per una passeggiata, pedalando, senza eguali per Beverly Hills con la possibilità di arrivare, senza troppa fatica (sono una decina di chilometri) fino al celebre Santa Monica Pier o la ancora più famosa spiaggia di Malibù, anche se in questo caso bisogna anche avere un po’ di gambe perché si deve pedalare per una quarantina di chilometri.

"Divertente e nuovo – ha detto Sophie Hamilton che con il marito John si è fermata qualche giorno a Beverly Hills – è la prima volta che troviamo un albergo che concede bici a noleggio, e tra l’altro senza nessun surplus, degli splendidi modelli da corsa. È una maniera diversa di fare turismo, di vedere posti nuovi da una angolazione differente, anzi arrivandoci in modo totalmente inusuale".

L’iniziativa del Mr. C Beverly Hills si inserisce comunque in un nuovo modo di vedere la vacanza anche in città: muovendosi e facendo lavorare i muscoli. Ecco che allora Beverly Hills, tra la casa di Sylvester Stallone e quella di Charlie Sheen, passando per la residenza degli Hilton, da Rodeo Drive fino alla sede della Academy of Motion Picture Arts & Sciences (l’ente che assegna gli Oscar del cinema) si può vedere proprio com’è: una piccola città per ricchi dove ci sono ville spettacolari e boutique, qui non ci sono ciminiere o industrie o brutture, ma parchi e ristoranti sì. Non c’è un ospedale e nemmeno un cimitero, perchè, è stato detto, a Beverly Hills, tecnicamente, non si nasce e non si muore. È la città dei fortunati che possono avere tutti i comfort, qui le celebrità sono la normalità, al punto che il primo sindaco fu un attore, Will Rogers nel 1926. Qui per strada si vedono più limousine, Ferrari e Mercedes che da qualsiasi altra parte al mondo. E adesso anche le biciclette Colnago.