M5S, cronisti non graditi al Circo Massimo: ‘inventate cazzate, fate schifo’

Un giovane sui trent’anni: "Avevate scritto che Pizzarotti non era stato invitato e invece eccolo qua. Vaffanculo giornalisti bugiardi". Una ragazza poco sopra i venti: "Sempre a inventare cazzate, fate schifo". Un signore di mezza eta’ di Firenze: "Lo massacrate di domande – dice indicando il sindaco di Parma Federico Pizzarotti -, ma tanto poi sui giornali fate il taglia e cuci che vi pare per inventarvi storie false".

Scene dal Circo Massimo, dove e’ in corso la festa del Movimento 5 stelle. Il clima romano e’ quasi estivo: splende il sole e lentamente l’immenso spazio si riempie di gente (anche se quando parla Grillo alle 11.30 il colpo d’occhio non regala un pienone memorabile), tra i gazebo bianchi e le bandiere pentastellate serpeggia un clima da caccia al giornalista. Cronisti col taccuino, operatori con telecamera, perfino i fotografi: chiunque faccia pensare alla "stampa" viene visto guardato con diffidenza. Talvolta deriso, insultato, quasi sfidato. C’e’ tensione.

L’accusa non e’ nuova: i giornalisti sono "venduti", "servi del potere", "pennivendoli". Gli strali che Grillo nei mesi scorsi ha messo nero su bianco sul blog, oggi sono ripetuti ‘live’ dai militanti. Quando Casaleggio e Grillo si concedono un tour tra gli stand a bordo di una macchinetta elettrica, i giornalisti vengono additati dai militanti di #Italia5stelle: "Venduti, venduti". Una troupe di Rainews cacciata a male parole: "siete renziani, siete peggio dell’Eiar, non vi vogliamo".

A mezzogiorno arriva Pizzarotti, il primo cittadino di Parma che con Grillo ha un rapporto a tratti turbolento. I giornalisti gliene chiedomo conto, i militanti invece non hanno dubbi: "Bugiardi, siete voi che inventate e scrivete cazzate. Andatevene affanculo". E la giornata e’ ancora lunga.