M5S, Beppe Grillo lascia in autunno? – di Leonardo Cecca

Five Star Movement leader Beppe Grillo talks on February 19, 2014 during a press conference after a consultation with the newly-appointed Italian Prime Minister to form a new government at Montecitorio Palace, the Italian Chamber of Deputies in Rome. Newly-appointed Italian Prime Minister Matteo Renzi has taken a battering in opinion polls even before he takes office, with many unhappy about his grab for power. Sixty-five percent described Renzi's abrupt ousting of Enrico Letta at the helm of the leftist Democratic Party as a "blow to democracy", according to a poll published on February 19 in La Stampa daily. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO

Sembra ormai che dal prossimo autunno Beppe Grillo passerà lo scettro di capo supremo dei pentastellati a Casaleggio. Il 15 luglio scorso, infatti, in un incontro al Senato con i suoi senatori, si è lasciato andare a frasi che fanno ormai presagire il suo ritiro dal palcoscenico politico. "Ormai sono stanco e non ce la faccio più a venire spesso a Roma… io sono solo l’animatore mentre il capo è Casaleggio, il quale in autunno prenderà casa a Roma per coordinare l’indirizzo del m5s", ha detto Grillo. 

Alla fine, forse preso da un momento di onnipotenza, a mo di imitazione di Gesù che disse agli apostoli "andate e predicate", il santone di Genova ha sottolineato: "Non dovete andare in Tv poichè non siete come gli altri, ma andate nelle scuole, nelle associazioni ed anche sulle spiagge".

Non sorprende affatto la decisione di Grillo e/o di coloro che lo hanno convinto a ritirarsi. La batosta alle elezioni europee, l’ultimo becero show a Strasburgo con il suo "non date soldi all’Italia, finiscono alla mafia", l’esclusione dei pentastellati dalle cariche del parlamento europeo e la messa alla porta da parte di Renzi, non sono fatti edificanti ed è segno che qualcosa debba essere cambiato per poter sopravvivere.

Il m5s ha giustamente cavalcato il malcontento che è immenso ed ha calamitato tante persone, anche perchè, diciamolo pure, le stravaganti uscite di Grillo condite anche da linguaggio scurrile, hanno portato un po’ di allegria in chi non si ritrova in questo stato in cui la malapolitica, la mancanza di trasparenza ed il magna magna degli amministratori e dei politici la fanno da padroni. Dopo le risate però, come al solito, le persone si rimettono a pensare ed a ragionare e tanti si stanno accorgendo che dietro alle piazzate di Grillo non c’è niente e che lui è solo e soltanto un comico, pur se di comico eccezionale si tratta, ragion per cui, come si dice, "chi ha cervello lo adoperi".

Il burrattinaio, visto che il burrattino ormai può fare solo danni e non attira più, lo ha messo in disparte. Sinceramente mi auguro di non aver preso un abbaglio, poichè c’è necessità urgente di un partito serio, presentabile e con programmi seri e non semplici cavolate sparate solo perchè si ha la bocca, ed il m5s, fatto di gente "fresca" ed ancora non intrufolata negli scabrosi meandri dei retrobottega, può dare un vero colpo di spugna a tanta feccia.