L’Islam non è l’ISIS, l’ISIS non è l’Islam – di Emanuele Esposito

In questo articolo mi limiterò ad analizzare e provare a spiegare la differenza tra la religione islamica e chi usa in modo improprio la fede. La mia analisi è frutto dell’esperienza sul campo, che ho maturato lavorando per un lungo periodo in Arabia Saudita: oggi sono soltanto un collaboratore esterno, ma mi riferisco al tempo in cui vivevo a Jeddah, a pochi chilometri dalla Mecca, luogo santo di tutti i musulmani. Quindi ho toccato con mano e vissuto la realtà islamica. Cercherò di essere il più sintetico possibile, ma l’argomento è delicato e soprattutto complesso.

L’Islam, il cristianesimo e l’ebraismo sono religioni sorelle, figlie dello stesso padre; non so quanti di voi hanno avuto modo di leggere il Corano, e chi lo ha fatto sa bene che i musulmani credono in Maria, Gesù, Mosè, Adamo ed Eva e sono molto rispettosi nei nostri confronti. La fede Islamica è simile al cristianesimo, la differenza principale è che noi non crediamo nel loro profeta Mohammed.

Non voglio entrare nei dettagli teologici, ma semplicemente chiarire che l’Islam è una religione di pace, di umiltà, di unione: nulla a che vedere con il fanatismo religioso o il terrorismo, anche se su quest’ultimo punto vorrei fare qualche considerazione.

Il terrorismo è una forma di lotta politica che consiste in una successione di azioni criminali violente, premeditate ed atte a suscitare clamore: attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, ai danni di  istituzioni statali e/o pubbliche, di governi, di esponenti politici o pubblici, di gruppi politici, etnici o religiosi. Questo è quello che noi definiamo come terrorismo; notato nulla?

Abbiamo detto di azioni criminali violente contro governi ed esponenti politici: e gli Stati Uniti d’America cosa hanno fatto contro Saddam HUSSEIN nella prima guerra all’Iraq? Vi ricordate quando nell’agosto del 1990 si dava inizio al Desert Storm ufficialmente per abbattere  un regime dittatoriale? Ma anche l’Arabia Saudita è un regime e pure gli sceicchi sono amici intimi degli americani! Col senno di poi tutti abbiamo capito che l’accusa di possesso di armi di distruzione di massa era in realtà un alibi creato ad arte dalla CIA, che fa il lavoro sporco per il Congresso americano. Ma una bomba sganciata da un aereo cosa fa, le carezze?

Sappiamo tutti come è andata la storia e quanti danni ha provocato la fine del regime di Saddam Hussein e quanti morti ci sono stati sia iracheni che americani in nome del dio petrolio. L’ISIS, che oggi si è proclamato califfato di un sedicente Stato islamico, non ha nulla a che vedere con la religione, che viene usata in modo improprio, quando è la legge del taglione che l’ispira,  occhio per occhio, dente per dente. Ricordiamoci che questi gruppi sono stati finanziati da quelli che oggi li combattono; è quello che è successo in Libia con Gheddafi: gli stessi che andavano a baciargli la mano lo hanno annientato senza saper prospettare un cambiamento, anzi, fomentando l’odio contro l’Occidente.

E la nostra gloriosa Resistenza durante il fascismo? Atti di terrorismo? Non erano eroi che hanno contribuito alla liberazione del nostro Paese, non hanno anche loro fatto atti poco chiari? L’assassinio di Mussolini era un atto democratico? Dov’era la democrazia, nei processi sommari non si sono comportati alla stessa maniera di come si comportano oggi quelli del califfato?

Non sono un violento, ma se la storia ci insegna qualcosa, allora dobbiamo ammettere che anche noi, con l’alibi di voler esportare libertà e democrazia, abbiamo usato gli stessi metodi; non abbiamo proclamato guerre di religione, ma se fossimo intellettualmente onesti dovremmo riconoscere che la fede religiosa è cosa ben distinta dalla follia dei gruppi terroristici: l’Islam non è l’ISIS e l’ISIS non è l’Islam.