L’EVENTO | “Questa non è musica. Piccola antistoria dalla techno alla trap”

Un favoloso happening, con la partecipazione straordinaria di Valerio Mattioli, a cura del gruppo Musica di Grande come una Città

Un evento dedicato agli appassionati del sound moderno. La kermesse “Grande come una Città” presenta “Questa non è musica. Piccola antistoria dalla techno alla trap”.

L’appuntamento è per giovedì 2 Giugno, alle ore 18, presso il Liceo Musicale Giordano Bruno, nell’aula magna della succursale di via Isole Curzolane, 71, a Roma.

Si terrà un favoloso happening, con la partecipazione straordinaria di Valerio Mattioli, a cura del gruppo Musica di Grande come una Città.

Dalla trap al pop da classifica, passando per le più sotterranee correnti underground, il suono elettronico è il linguaggio musicale che più di tutti incarna la contemporaneità, le sue contraddizioni, i suoi conflitti, i suoi abissi interiori. Eppure, sin dai tempi di techno e rap, nei suoi confronti continuano a riversarsi pregiudizi e sospetti, e questo nonostante viviamo in una società ormai irriducibilmente tecnologizzata. Per i non cultori di questo sound così particolare,si ricorda che la trap è un sottogenere musicale dell’hip hop, derivante dal southern hip hop, nato nel sud degli Stati Uniti e sviluppatosi nel corso degli anni 2000.

Le sue origini culturali scaturiscono negli Stati Uniti d’America del Sud, gli strumenti tipici sono il sintetizzatore, il drum machine, il sequenze. La sua popolarità parte inizialmente come genere di nicchia, poi a partire dal 2010 si diffonde a livello commerciale. In questo viaggio sonoro che dai Kraftwerk porta alla Dark Polo Gang, proveremo a capire quali sono le potenzialità emancipatrici dell’utopia elettronica, e soprattutto qual è il suo legame con la città di Roma e la sua periferia.

Valerio Mattioli, nato a Roma, nel 1978, scrive di musica e culture pop. E’ editor per NERO, è stato tra i fondatori di Prismo e ha scritto per diverse testate tra cui Il Manifesto, Blow Up, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, Il Tascabile, Vice, Noisey, e molte altre. Come curatore ha organizzato rassegne per la Biennale di Venezia, l’Istituto Svizzero, e l’American Academy in Rome. Per Baldini & Castoldi ha pubblicato nel 2016 Superonda. Storia segreta della musica italiana.