Laura Boldrini, l’amica degli immigrati che dimentica gli italiani – di Leonardo Cecca

Da un po’ di tempo mi sembra che sia in atto una specie di ostruzionismo alle mirabili idee della "Presidenta" Boldrini che, come è noto, è tutta protesa a favore dei rom ed in particolare degli immigrati. Costei vede, nei poveri derelitti provenienti dall’Africa, una grossa opportunità per migliorare noi stessi e la nostra società. Ecco alcune sue espressioni: "L’Europa deve tornare ad essere un grande sogno, un crocevia di popoli e di cultura"; "I migranti sono un elemento umano di globalizzazione. Loro sono l’avanguardia di uno stile di vita che presto sarà quello di ognuno di noi"…

Non s’avvede, però, che questi poveretti, che danno vita ad una vera e propria invasione che non riusciamo a controllare, sono piuttosto ben indottrinati su quanto possono fare e soprattutto pretendere una volta giunti in Italia, perché non esitano a scioperare in quanto non trattati con i dovuti modi (alberghi poco confortevoli e cibo non gradito) come madame Boldrini esige e/o raccomanda.

Per quanto precede, ed al fine di dare il doveroso corso alle aspirazioni della Presidente della Camera, sarebbe doveroso che i ministeri competenti emanassero precise norme atte ad eliminare qualsiasi forma di ostruzionismo, agevolare l’immigrazione, magari utilizzando navi da crociera, e la permanenza sul suolo italico con la distribuzione di elenchi di alberghi, residence o resort a disposizione per il soggiorno e giornalmente distribuire anche tanto di "carta" per il menu, così almeno si darà una mano a far aumentare questo turismo che invece di portar denaro ce ne fa spendere in quantità non più tollerabili.  I nostri cervelloni delle istituzioni si sono mai resi conto della penosa situazione dei nostri anziani che hanno pensioni da fame e delle famiglie senza alcun reddito che non sono in grado di soddisfare le esigenze minime e che sono costretti a rivolgersi alle mense della Caritas? Non credo, e se ne sono a conoscenza allora significa che la disonestà li porta a fare scelte indegne e fatte solo per salvare la poltrona. E’ una vergogna che investe tutte le istituzioni nessuna esclusa.

Come definire allora una "Presidenta" di Camera che esprime "illuminate" idee, ma contemporaneamente sperpera denaro pubblico, utilizzando una scorta di 27 unità (spesa oltre 1 milione di euro l’anno) e passa i fine settimana non in mezzo agli immigrati, ma nella  tenuta presidenziale di Castelporziano? Viene proprio da dire: "ma mi faccia il piacere!”.