Landini, ‘ho detto una cavolata. Ma il malcontento resta’

“Si’, e’ stata una cavolata. Anche perche’ non riflette proprio quel che penso. Non ho mai ritenuto di dividere il mondo in due, con i buoni dalla mia parte e i cattivi dall’altra. Noi lavoriamo per unire i lavoratori. E’ la politica che cerca di dividerli". Cosi’ il leader della Fiom Maurizio Landini, in un’intervista a la Repubblica, tornando sulle vicende di ieri. Landini, infatti, durante una manifestazione, aveva detto: “Renzi non ha il consenso delle persone oneste”.

Landini aggiunge: "constato che le manifestazioni di protesta di questi giorni hanno una partecipazione come non si vedeva da vent’anni. E penso che questo sia il messaggio piu’ importante di una giornata come quella di ieri a Napoli". Comunque, precisa, "non volevo certo offendere coloro che sostengono le politiche di questo governo. Poi, puo’ far comodo utilizzare la frase di Landini per nascondere il messaggio di protesta che arriva dai luoghi di lavoro e dai pecari. E’ una strategia ma non serve a risolvere il problema. E’ un altro modo per nascondere la cenere sotto il tappeto".

Per Landini "i toni duri di questi giorni sono figli della incomunicabilita’. Un governo che rimane indifferente di fronte alle centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che protestano nelle piazze, che si rifiuta di discutere con i sindacati sulle leggi che riguardano il lavoro, che non si confronta in Parlamento e modifica leggi fondamentali come lo Statuto dei lavoratori a colpi di fiducia, non puo’ attendersi che nelle fabbriche e negli uffici si alzino cori di consenso". Infine, sul governo il leader della Fiom ribadisce che "non siamo pregiudizialmente contro o a favore del governo. Lo misuriamo e lo giudichiamo sulle scelte che fa. Quelle degli ultimi mesi sono scelte divisive, che non servono a risolvere la crisi del lavoro in Italia e che seguono ricette ormai ritenute sbagliate anche da una parte degli imprenditori".