La riforma costituzionale di Renzi è contro gli italiani all’estero – di Emanuele Esposito

Per il Pd la riforma Boschi-Renzi prevede che i 12 parlamentari eletti all’estero voteranno la fiducia e avranno un ruolo pieno, non di semplice rappresentanza. È veramente così?

“Oggi, grazie al mantenimento della circoscrizione Estero, abbiamo una situazione in cui possiamo approvare una riforma costituzionale che non ci penalizza poiché assegna ai 12 deputati un ruolo pieno, non di semplice testimonianza”. Con queste parole l’On. Marco Fedi, deputato Pd dal 2006, la settimana scorsa, in un articolo pubblicato da ItaliaChiamaItalia, ha spiegato le ragioni della riforma costituzionale e perché dovremmo votare SI. Abbiamo qualcosa da obiettare rispetto alla sua verità.

Prima di tutto, anche oggi i nostri deputati, e senatori, votano la fiducia al governo, concorrono alle votazioni delle leggi dello Stato e sono presenti nelle commissioni: non capisco perciò quale sia la differenza tra l’attuale assetto e quello della nuova riforma. Una cosa e’ certa: che da 18 parlamentari passeremo a 12, e sappiamo tutti che con la legge elettorale, l’Italicum, che assegnerà al vincitore un’ampia maggioranza, i 12 eletti all’estero, se non saranno espressione della maggioranza, faranno solo le belle statuine, cancellando di fatto una parte, che minoranza non è, di italiani.

Si dice anche che questa riforma riduce i costi della politica, ma in realtà il risparmio è di spiccioli. Risparmi con certezza maggiori si avrebbero – anche mantenendo il carattere elettivo – riducendo la Camera a 400 deputati, e il Senato a 200. Avremmo in totale 600 parlamentari, invece dei 730 che la legge Renzi-Boschi ci consegna.

In questi anni di crisi economica, tanti giovani sono partiti dall’Italia verso l’estero e mai come oggi la politica Italiana dovrebbe occuparsi dei tanti connazionali all’estero, visto che i vari organi di rappresentanza, COMITES e CGIE sono solo uno specchietto per le allodole. L’Australia ha tanti connazionali e un solo rappresentate nel CGIE: a maggior ragione il Senatore di questa circoscrizione dovrebbe rimanere.

Questa riforma consegna il governo nelle mani di pochi, espropria la sovranità al popolo e la consegna a una minoranza parlamentare che grazie al premio di maggioranza si impossessa di tutti i poteri. Quanto potranno contare  i 12 parlamentari eletti all’estero?

Di fatto i diritti politici degli italiani all’estero con questa riforma verrebbero cancellati del tutto: 12 deputati per 5 milioni di italiani aventi diritto al voto. A questo punto, meglio eliminarli del tutto, se la logica era quella di risparmiare; del resto, dal 2006 ad oggi, non c’e’ stato beneficio per gli italiani del mondo. Anzi, si è vista ogni anno la riduzione dei fondi. Cari parlamentari, dove eravate? Il governo ci dica che vuole cancellare la circoscrizione estero, almeno così farebbe chiarezza.