La lotta alle fake news non diventi una censura

Il confine tra la lotta alle fake news e la censura è molto labile. Il rischio è che si limitino la libertà di parola e quella d'opinione. Qui si rischia una deriva preoccupante

Il governo ha istituito una task force contro le fake news. Che le fake news rappresentino un problema è vero. Basti pensare alla bufala di chi sostiene che i cani ed i gatti portino il Coronavirus. Una notizia del genere è falsa. Animali da compagnia come cani e gatti non sono vettori del Coronavirus. Semmai, quando li si porta a spasso, è bene pulire i loro piedi con cura, a prescindere dal Coronavirus e per rispetto delle più elementari norme delle norme igieniche.

Il confine tra la lotta alle fake news e la censura è molto labile. Il rischio è che si limitino la libertà di parola e quella d’opinione. Qui si rischia una deriva preoccupante. Già le nostre libertà individuali sono limitate dalla situazione causata dal Coronavirus. Però, non si trasformi tutto ciò in un pretesto per limitare le libertà personali.

Come ha affermato, giustamente, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, qui si rischia una deriva simile a quella della quale scrisse George Orwell. Le fake news si combattono con la cultura e non con la censura. Del resto, la legge punisce già certe situazioni, come quella di procurato allarme.