LA BUFALA | Leonardo da Vinci francese? Sorridiamo

In Francia il nostro italianissimo genio si recò solo negli ultimissimi anni di vita, portando con sè alcuni capolavori (anche la Gioconda). In Francia morì; e questo all’avido Macron e a tutti i francesi potrebbe bastare

“La verità trionfa da sola, la menzogna ha sempre bisogno di complici” (Epitteto)

“Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe” (Mark Twain)

“Nessun uomo ha una buona memoria sufficiente a farne un bugiardo di successo” (Abraham Lincoln)

“L’uomo si differenzia dal resto della natura soprattutto per una viscida gelatina di menzogne che lo avvolge e lo protegge” (Hermann Hesse)

“Tutta la vita umana è profondamente immersa nella non verità” (Friedrich Wilhelm Nietzsche)

LA CIOCCA DI LEONARDO

È solo una bufala il ritrovamento di una ciocca di capelli di Leonardo Da Vinci. Ma chiediamoci prima cosa ci resterà nella memoria dopo le alluvionali celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della sua morte.

Succede spesso così, in ricorrenze simili: ci viene scaricato addosso tutto lo scibile umano. Ma qualcosa resta, figuriamoci nel caso di Leonardo, a cominciare dall’infinita definizione su Wikipedia: “Pittore, scultore, inventore, scenografo, ingegnere militare, anatomista, uomo di scienza, simbolo dell’Italia nel Rinascimento e chi più ne ha più ne metta…”

UN GENIO ASSOLUTO

Leonardo da Vinci è stato questo e mille altre cose: un genio assoluto, l’emblema della ragione… Vi dico ora di me e confesso ancora una volta la mia ignoranza: non sapevo ad esempio che fosse nato, nel 1452, da una relazione illegittima (tra Piero da Vinci e Caterina, una contadina). E a malapena ricordavo che fosse morto in Francia (ad Amboise, il 2 maggio 1519).

DEMOLITA L’IPOTESI DELLA CIOCCA

Proseguo. Sono scettico di fronte alla notizia del ritrovamento di una ciocca di capelli del nostro genio, una rivelazione che ci è arrivata proprio nelle ore di questo fatidico anniversario. Le coincidenze raramente mi incantano. Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, è categorico: “Questa faccenda della ciocca di Leonardo da Vinci è una cosa sciocca, nessuno specialista ci crede. La tradizione di collezionare ciocche di famosi personaggi oppure dei propri cari risale al Romanticismo, quindi all’Ottocento. Sarebbe stato un gesto completamente fuori epoca nel Rinascimento, quando qualcosa di simile accadeva solo per i santi, di cui si tenevano parti del corpo. Ma sicuramente non nel caso di grandi scienziati e artisti”.

LEONARDO FRANCESE? SORRIDIAMO

Infine sorridiamo di fronte alle rivendicazioni di chi considera Leonardo un cittadino francese, nato in Francia. Puntualmente questa bufala, anzi bufalona, riappare. Capisco che l’idea possa essere irresistibile per i nostri cugini francesi. Ma in Francia il nostro italianissimo genio si recò (a dorso di un mulo) solo negli ultimissimi anni di vita, portando con sè alcuni capolavori (anche la Gioconda). In Francia, nel paesotto che ho citato, morì; e questo all’avido Macron e a tutti i francesi potrebbe bastare.