Italiani nel mondo, Tacconi (M5S) incontra il Presidente del Consiglio degli Stati della Confederazione Elvetica

Il Deputato del M5S Alessio Tacconi ha incontrato oggi il dott. Filippo Lombardi, Presidente del Consiglio degli Stati della Confederazione Elvetica, accompagnato, nell’occasione, dall’Ambasciatore della Svizzera in Italia, S.E. Bernardino Regazzoni, dalla Dott.ssa Elena Wildi-Ballabio, Funzionario al Parlamento svizzero, e dal Secondo Segretario dell’Ambasciata Marcus Rothen.

L’incontro, molto cordiale, ha avuto luogo presso la sede del Gruppo Parlamentare del Movimento 5 Stelle, ed è stato l’occasione per un proficuo scambio di opinioni sulla fattibilità di esportare in Italia “il modello svizzero” di democrazia diretta. Gli illustri ospiti hanno confermato all’unico grillino eletto all’estero – e residente in Svizzera – che il futuro della democrazia diretta elvetica è elettronico e globale: il Governo federale svizzero, infatti, dopo vari esperimenti effettuati a cominciare dal 2003 a livello cantonale, mira, in occasione delle elezioni federali del 2015, ad introdurre il voto elettronico su scala nazionale estendendo a tutti i cittadini, compresi quelli residenti all’estero, la possibilità di tale modalità di voto in alternativa a quello per corrispondenza.

“Sarebbe interessante – ha osservato Tacconi – poter avere osservazioni di prima mano sui risultati dell’esperienza fin qui accumulata dalla Svizzera in materia di voto elettronico, sui risultati raggiunti, sugli obiettivi attesi, sulle difficoltà incontrate e sulle proposte per affinare il sistema”. Il Presidente Lombardi e l’Ambasciatore Regazzoni, da parte loro, non hanno mancato di rassicurare che verrà messa a disposizione ogni possibile documentazione al riguardo.

Nel ringraziare i suoi illustri ospiti, Tacconi ha auspicato che il “modello svizzero”, opportunamente rivisitato in chiave italiana ed affinato anche alla luce delle esperienze acquisite, possa costituire un’interessante base di discussione nell’ambito delle prossime riforme istituzionali, anche in vista del miglioramento dell’attuale sistema di elezioni all’estero, che si è dimostrato, con le attuali modalità, lacunoso e farraginoso oltre che dispendioso per il bilancio dello Stato.

Il colloquio con gli ospiti svizzeri ha anche toccato altri temi di attualità nel panorama svizzero ed in particolare il referendum che si  terrà il 24 novembre con cui i cittadini della Confederazione saranno chiamati ancora una volta a pronunciarsi sul tetto salariale dei manager pubblici e privati secondo la formula 1:12, per la quale il top manager di una società non potrà godere di un salario mensile superiore al salario annuale dell’impiegato con il salario più basso. “Sarà interessante – ha detto Tacconi – attendere il risultato della consultazione popolare anche per osservare quali conseguenze un eventuale pronunciamento favorevole potrà avere nelle logiche del mercato nazionale svizzero”.

L’incontro si è concluso con l’auspicio dell’On. Tacconi, pienamente condiviso dai suoi interlocutori, di poter stabilire quanto prima un flusso continuo di informazioni e collaborazione in temi di comune interesse fra i parlamentari dei due Paesi.