Annamaria Cancellieri, ministro dell’Interno, insieme al capo dipartimento Affari Interni e Territoriali Alessandro Pansa e al direttore centrale dei servizi elettorali Nadia Minati, ha illustrato oggi nella sala stampa allestita al Viminale le modalità di diffusione dei dati che riguarderanno Camera, Senato e Regioni.
La macchina elettorale, ha assicurato il ministro, è pronta a partire. “È stato fatto tutto il possibile e l’impossibile, il momento elettorale è un momento fondamentale per la democrazia e vogliamo che venga vissuto nel migliore dei modi dai cittadini. Le spese complessivamente assegnate dallo Stato per lo svolgimento delle prossime elezioni politiche, regionali, nonchè le amministrative della prossima primavera, sono di 389 milioni di euro", ha reso noto il ministro, che poi ha riferito che, poiché è la prima volta che una tornata elettorale si svolge nella stagione invernale e potrebbero verificarsi inconvenienti dovuti al maltempo, sono state allertate sul territorio tutte le prefetture e le istituzioni coinvolte nel sistema di protezione civile, compresi Vigili del fuoco, Forze dell’ordine, enti locali ed enti proprietari delle strade. Ogni elettore deve poter accedere al seggio, ha assicurato il ministro.
Il prefetto Minati, per quanto riguarda lo scrutinio del voto degli italiani all’estero, ha riferito che, per accelerare le procedure, è stato ampliato il numero del personale e delle postazioni e che sono stati semplificati i modelli per l’acquisizione dei risultati. Anche se dovessero verificarsi ritardi in qualche seggio come spesso accade, "la macchina non si inceppa", ha infine assicurato il ministro dell’Interno.
Cancellieri, durante il suo intervento, sempre a proposito del voto degli italiani nel mondo, ha anche sottolineato: "la procedura di voto per gli italiani all’estero va cambiata, il sistema non funziona e va tutto rivisto". Per il ministro infatti "non ha senso spedire delle schede a casa di persone che magari non hanno voglia di votare e le buttano, mentre in altri casi le schede non arrivano proprio". Il ministro sul punto ha auspicato "un salto di qualità" per i connazionali, proponendo che "il prossimo parlamento vari una legge che consenta di votare presso i consolati e non più con le schede elettorali ricevute a casa". Ottimo. Proprio una delle soluzioni tanto care a ItaliaChiamaItalia.
Ma non solo seggi nei consolati. Per Cancellieri, si potrebbe pensare "alla sperimentazione di tipo informatico o comunque a sistemi di trasmissione dei dati piu’ sicuri: in questi giorni, ad esempio, siamo preoccupati per lo sciopero delle Poste in Sudafrica che rischia di far arrivare in ritardo le schede da quel Paese. E poi – ha concluso il ministro – c’e’ la ferita ancora aperta dei giovani di Erasmus e dei ricercatori esclusi dal voto: avessero potuto votare nelle sedi consolari non sarebbe successo".
































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