La campagna per le elezioni politiche italiane di febbraio, ormai alle ultime battute per quanto riguarda i cittadini che vivono e votano all’estero, entra nel vivo e chiarisce alcune questioni, soprattutto quelle che riguardano "l’indipendenza” e “l’ambiguità" di certe liste e certi candidati. In alcuni casi, la competizione elettorale accende gli animi al punto che qualcuno dei contendenti i seggi del Parlamento sembra perdere ogni senso della realtà e della misura.
Secondo quanto riportato da un autorevole quotidiano di Rosario, il giornale “La Capital”, Dario Ventimiglia (candidato dell’USEI) ha lanciato accuse pesantissime, che non hanno risparmiato nessuno dei suoi antagonisti politici (Caselli, Merlo ma addirittura attaccando anche il padre deceduto del candidato al Senato del MAIE, Franco Tirelli). Ma cerchiamo di capire chi è Ventimiglia e di conoscere la lista in cui si presenta.
Il secondo candidato al Senato dell’USEI è uomo politicamente in linea con Bersani (PD) e – come afferma il giornale di Rosario – discepolo di Prodi. Già nel 2006 era candidato con l’ULIVO in Sudamerica, sostenuto da Antonio Di Pietro (Italia dei Valori). Invece, il Presidente dell’USEI, Eugenio Sangregorio, è uomo dichiaratamente di centrodestra. Candidato nel 2006 con l’USEI, nel 2008 con l’UDC, nel 2009 passa al PDL, nel 2010 all’MDL di Romagnoli, poi torna all’USEI. Solo poco tempo fa, in qualità di Coordinatore del Movimento delle Libertà, in Argentina, diceva in modo inequivocabile:
”Bersani proprio non capisce che il tempo dell’assistenzialismo e’ finito. Noi andiamo avanti. Che poi e’ quello che chiede anche il PdL, con Silvio Berlusconi e Angelino Alfano, e noi siamo con loro”. Così, nonostante queste dichiarazioni lo collochino chiaramente con il centrodestra, per le elezioni 2013 Sangregorio ci riprova mettendo in lista Dario Ventimiglia, un candidato di sinistra che attacca tutto e tutti utilizzando “la macchina del fango”.
Ventimiglia non ha nessuna possibilitá di essere eletto e questo atteggiamento belligerante in realtà dimostra la sua grande debolezza politica, mentre l’atteggiamento di Sangregorio è diverso, piú moderato e sicuro di se stesso, perchè questa volta ha una possibilitá vera di diventare Deputato della Repubblica Italiana.






























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