E’al Solana Resort nei pressi di Portezuelo (poco distante da Punta del Este) che l’Architetto Aldo Lamorte (candidato alla Camera dei Deputati per il MAIE e Coordinatore regionale dell’UDC) ha riunito i propri connazionali, per invitarli ad esercitare uno dei diritti più importanti ed onerosi, che spesso gli italiani residenti all’estero dimenticano di avere: il diritto di voto. Si è trattato di un briefing informativo in piena stagione estiva, periodo in cui non molti sono disposti a lasciare sdraio e ombrelloni per iniziative più onerose. Un incontro che ha visto varie decine di connazionali recarsi appositamente a Solanas per capire come votare, per informarsi sulla situazione politica odierna. Un’ammissione di responsabilità questa, perché votare, come ha più volte ricordato Lamorte “non è solo un diritto, ma una grande responsabilità”.
Sala piena, in quello che è stato il primo appuntamento ufficiale di una campagna elettorale che vedrà l’architetto deciso a raggiungere quanti più cittadini italiani possibili, in tutto l’Uruguay. In questa occasione è intervenuto il Presidente del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) Ricardo Merlo, impegnato in un viaggio intorno al mondo per preparare le liste dei candidati del suo movimento. All’incontro ha partecipato attivamente anche l’Architetto Claudio Melloni, consulente della Regione Emilia Romagna, che ha spiegato ai presenti che cosa conterrà il plico elettorale che riceveranno all’inizio di febbraio e come dovranno procedere per votare correttamente.
In maniera molto pragmatica Merlo ha illustrato le priorità del MAIE. Un movimento che intende slegare gli italiani all’estero dai grandi partiti politici, quei partiti che in Parlamento “costringono” i rappresentanti dei cittadini a votare per o contro alcuni progetti di legge, ma fino ad oggi non hanno dato la possibilità agli italiani residenti all’estero di vedere approvata una sola delle loro proposte di legge. E’ la cooperazione in materia di formazione accademica che interessa all’Onorevole (“meno Harvard, più Bologna, meno Stati Uniti, meno Inghilterra e più Italia”) che vuole incentivare i giovani italiani residenti all’estero a frequentare le università più antiche e prestigiose d’Europa, come Venezia e Padova. “Più fondi per i consolati, criteri meno stringenti per concedere la cittadinanza italiana”.
Lamorte ha puntato sulla semplicità e il contatto con il pubblico, scendendo dal palco, quando è arrivato il momento della sua esposizione. Un discorso breve il suo, che ha fatto leva sulla necessità di mantenere quelle “tradizioni che ci sono state tramandate dai nostri padri, la necessità di mantenere e sviluppare la nostra italianità”. E che ha voluto includere i giovani tra le priorità, quei giovani di cui tanto si parla ma che quasi sempre non ottengono ruoli attivi. L’architetto si vuole impegnare a costruire dei nuovi modi per far incontrare i giovani, magari grazie anche a delle attività sportive e delle opportunità di studio e lavoro in Italia.
































Discussione su questo articolo