Italiani all’estero, Romagnoli (MdL) replica a Menia (Fdi): “Sbagliato screditare Comites e CGIE”

Tantissimi italiani, all’interno di Comites e CGIE, si dedicano alle problematiche degli italiani all’estero senza percepire un euro, sacrificando lavoro famiglia e hobby; il loro è puro volontariato. E poi si viene pure criticati…”.

Massimo Romagnoli
On. Massimo Romagnoli, fondatore e presidente del Movimento delle Libertà

“Poco opportuno screditare Comites e CGIE, organismi che stanno portando avanti il proprio lavoro con determinazione e professionalità. Forse Menia lo fa perché, almeno in Europa, non è stato eletto nessuno dei responsabili di Fratelli d’Italia”. A dichiararlo è l’On. Massimo Romagnoli, presidente del Movimento delle Libertà, commentando le recenti dichiarazioni di Roberto Menia, responsabile Fdi nel mondo.

Romagnoli, appena eletto nel nuovo Consiglio Generale degli italiani all’estero, raggiunto telefonicamente da ItaliaChiamaItalia prosegue: “Menia gode di tutta la mia ammirazione e stima, ma a lui dico di non farsi influenzare da pseudo rappresentanti di italiani all’estero in Europa, senza che questi abbiano neppure cento voti. Criticare è facile…”.

Romagnoli ci tiene a sottolineare che la sua “vuole essere una critica costruttiva, perché sono stanco di vedere attaccato il Comites, l’unico vero organo di rappresentanza degli italiani all’estero. Tantissimi italiani, all’interno di Comites e CGIE, si dedicano alle problematiche degli italiani all’estero senza percepire un euro, sacrificando lavoro famiglia e hobby; il loro è puro volontariato. E poi si viene pure criticati…”.

“Oggi che Fdi, almeno in Europa, non ha un consigliere eletto né al Comites né al CGIE, criticano… Sono sempre tutti bravi a criticare dopo; perché queste critiche non sono arrivate prima delle elezioni?”, si chiede Romagnoli in maniera retorica.