Italiani all’estero, Porta (Pd): “Perù nella white list, ora accordo fiscale”

“L’assenza di una Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali tra Italia e Perù ha creato problemi di potestà impositiva e di doppia tassazione per le numerose collettività di emigrati, lavoratori e pensionati”

Fabio Porta, Pd

“E’ venuto recentemente a cadere il motivo per cui il Perù era escluso dal novero delle convenzioni contro le doppie imposizioni fiscali stipulate dall’Italia. Infatti a partire dal 12 maggio 2022 con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto n. 110 del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 4 maggio 2022, anche il Perù finalmente è entrato a far parte ufficialmente della cosiddetta “White List” dei Paesi che attualmente sono impegnati a scambiare le informazioni fiscali con l’Italia. Ciò significa in pratica che l’Italia può avviare la fase negoziale con le autorità competenti di tale Paese sudamericano al fine della stipula dell’importante convenzione contro le doppie imposizioni fiscali tra i due Paesi”. Lo dichiara in una nota il Sen. Fabio Porta, PD, eletto in Sudamerica.

“Ho quindi in questi giorni presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dell’Economia e delle Finanze per sollecitare la stipula della convenzione. L’assenza di una Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali tra Italia e Perù – prosegue il senatore – ha creato problemi di potestà impositiva e di doppia tassazione per le numerose collettività di emigrati, lavoratori e pensionati e ha compromesso e limitato anche l’avvio di attività economiche e finanziarie di imprese italiane e peruviane con l’applicazione incerta o penalizzante di norme che se invece fossero regolate da una convenzione eliminerebbero le doppie imposizioni sui redditi e/o sul patrimonio dei rispettivi residenti e contrasterebbero l’elusione e l’evasione fiscale”.

“Nella mia interrogazione ho esposto al Ministero che, venuti a cadere i presupposti ostativi, si ritiene necessaria ed urgente la stipula di una Convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni fiscali tra Italia e Perù e a tale fine ho chiesto quali iniziative intenda il Ministero interrogato adottare per avviare al più presto i negoziati con la controparte peruviana. Ricordo che sono oltre 30.000 i cittadini italiani residenti in Perù (senza contare naturalizzati e discendenti) e oltre 100.000 i cittadini peruviani residenti in Italia e sono migliaia le imprese italiane e peruviane che operano nei due Paesi sviluppando importanti dinamiche economiche, industriali e finanziarie”, conclude Porta.