Italiani all’estero, Pd: “Rafforzare i servizi consolari”

"I consolati onorari sono, soprattutto in zone lontane dalle sedi diplomatiche o poco densamente abitate, un riferimento importante per le nostre Comunita' e il loro spesso prezioso ruolo deve essere adeguatamente sostenuto e qualificato”

“Su iniziativa delle parlamentari del Partito Democratico elette nella Circoscrizione Estero, Francesca La Marca e Angela Schiro’, la Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera ha approvato oggi all’unanimita’ una importante risoluzione con la quale si impegna il Governo ad adottare i necessari provvedimenti per sostenere e qualificare la rete dei consolati onorari. Si tratta di una importante azione volta a migliorare, soprattutto in alcune aree del mondo, la qualita’ dei servizi offerti ai nostri connazionali residenti all’estero”. Cosi’ hanno dichiarato oggi Lia Quartapelle, Responsabile Esteri del PD e Capogruppo in commissione esteri della Camera e Luciano Vecchi, Responsabile del Dipartimento per gli Italiani nel Mondo del Partito Democratico.

“I consolati onorari sono, soprattutto in zone lontane dalle sedi diplomatiche o poco densamente abitate, un riferimento importante per le nostre Comunita’ e il loro spesso prezioso ruolo deve essere adeguatamente sostenuto e qualificato. Auspichiamo quindi che il Governo faccia proprie le indicazioni del Parlamento in tal senso. E’ evidente – affermano gli esponenti democratici – che occorrono, piu’ complessivamente, interventi incisivi sull’insieme delle problematiche relative ai servizi per gli italiani all’estero, attraverso anche, ove cio’ sia necessario, adeguati incrementi di risorse e modifiche legislative. ” “D’altronde la costante crescita del numero degli italiani che vivono, lavorano e studiano all’estero, le modifiche ai caratteri dell’ emigrazione, i crescenti compiti che la rete diplomatica e consolare deve svolgere e la necessita’ di promuovere il ruolo delle nostre Comunita’ per il futuro del Paese, le criticita’ rese piu’ evidenti dalla pandemia, richiedono un rafforzamento complessivo delle strutture.Cio’ riguarda, ad esempio – concludono Quartapelle e Vecchi – interventi sul numero delle Sedi, sulla quantita’, l’inquadramento e il trattamento delle diverse categorie di personale, sulla razionalizzazione delle anagrafi consolari, sulle tipologie dei servizi offerti, sul rapporto col sistema associativo e dei patronati, materie su cui il Partito Democratico e’ da sempre impegnato, a tutela e promozione degli italiani nel Mondo”.