C’era una volta il Miami Heart Institute, a South Beach, sulla Meridian, una strada giusto a ridosso della popolarissima Ocean Drive. Tra non molto diventerà ‘The Ritz-Carlton Residences Miami Beach’, un complesso extra lusso, ma forse non c’era nemmeno bisogno di dirlo, con 126 residence, dei quali 111 saranno appartamenti in un edificio di nove piani e 15 singole case a un piano. Si tratta di un accordo, trentennale, firmato da una grande firma del campo edilizio, la Lionheart Capital, con la celebre catena alberghiera. "Sarà un residence con il servizio a 5 stelle dell’hotel – ha spiegato Ophir Sternberg, CEO della Lionheart – ma in una comunità residenziale senza accesso per gli estranei".
L’impresa edilizia l’anno scorso ha speso 20 milioni di dollari per acquistare la proprietà e adesso ha presentato il progetto che è rivolto a una clientela molto speciale, basta pensare che i prezzi andranno dai 2 ai 25 milioni di dollari e le spese mensili, chiamiamole condominiali, saranno di un dollaro per ogni square feet, vale a dire che un appartamento di 3.000 square feet (cioè 280 metri quadrati) avrà una quota di 3.000 dollari. Insomma, prezzi da capogiro e non soltanto per l’acquisto. Ci sarà ovviamente la piscina, con cascate artificiali, una concierge in funzione 24 ore al giorno, ma anche un ristorante gestito dal Carlton. E per la realizzazione di questo complesso che già da ora si candida a diventare uno dei più prestigiosi di Miami Beach è stato chiamato un architetto italiano, Piero Lissoni, con un progetto che prevede larghe vetrate, in modo tale da approfittare della vista sull’acqua dell’edificio (in parte verranno mantenute le vecchie strutture). Si tratta in definitiva di un altro successo del ‘made in Italy’. Piero Lissoni infatti è una delle grandi firme dell’architettura moderna, una superstar.
Nato a Milano nel 1956, Lissoni si è laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1985. Appena un anno dopo, con Nicoletta Canesi ha aperto lo studio Lissoni Associati. Da lì sono cominciati i successi: nel 1996 c’è la nascita di Graph.x per lo sviluppo dei progetti di grafica. L’attività dello studio, dove lavorano 70 persone, comprende progetti d’architettura in diversi campi. Si comincia dal disegno industriale e di grafica, per poi passare all’arredamento, ancora agli accessori, poi si va dalle cucine ai bagni, dall’illuminazione alla corporate identity. Una attività davvero frenetica che va attraverso pubblicità, cataloghi e siti web per hotel, showroom, stand fieristici, case private, negozi e barche. È davvero lunga la serie dei grandi brand che si sono affidati allo studio per i loro prodotti, si passa da Alessi, quindi Boffi, ancora Cappellini, Cassina, Fantini, Flos-Antares. Un lungo elenco che continua ancora con Fritz Hansen, Glas Italia, Kartell, Knoll International, Lema, Living Divani, Poltrona Frau, Porro, Riva 1920 e non li abbiamo potuti nominare tutti.
Tra le realizzazioni d’architettura più significative c’è l’Amsterdam, il Conservatorium Hotel nell’area del Museum Square datato 2012, poi andando indietro di qualche anno si passa al 2009, a Gerusalemme, con il Mamilla Hotel con 210 tra camere e suite e il ristorante di alta cucina Kosher Scala sempre nello stesso anno. Sono invece di una decina di anni fa, dal 2002 al 2004, a Venezia, i restauri e gli interni dell’Hotel Monaco & Grand Canal poi, passando al Giappone, a Tokyo il Mitsui Garden Hotel datato 2005. Nel 2009 però Piero Lissoni ha anche restaurato a Milano lo storico Teatro Nazionale, completando poi la sede di Living Divani ad Anzano del Parco due anni dopo e lo Store Benetton in Turchia, di 8 piani, nel 2009 a Istanbul. C’è poi anche la nautica con lo yacht Tribù, realizzato per il cantiere Mondo Marine, per l’industriale Luciano Benetton. Non è da dimenticare nemmeno il lussuoso resort di Dellis Cay. Nel 2005 l’introduzione della New York Hall of Fame of Interior Design e i premi ricevuti a riconoscimento di una straordinaria carriera, ovviamente non si contano, tra i più prestigiosi l’Elle Decoration International Design Award e il Chicago Athenaeum Museum’s Good Design Award. Ma Miami pare sia diventato un po’ una piacevole abitudine per Lissoni, che dopo l’esperienza con il Shangri-La hotel e residence, adesso torna per lasciare ancora una volta una impronta indelebile nel mondo dell’architettura.





























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