Italiani all’estero, Gaglione (Comites Londra): “Oltre 461mila gli italiani iscritti all’AIRE”

“La nostra è una comunità unica al mondo. Si tratta di una delle circoscrizioni più ampie in assoluto, sia a livello numerico che territoriale"

Nel corso di un’audizione, svolta questa mattina in videoconferenza, Alessandro Gaglione, presidente del Comites di Londra, ha affermato: “La nostra è una comunità unica al mondo. Secondo i dati del Consolato, nel Regno Unito, al mese di marzo, si registravano più di 461 mila italiani registrati all’Aire. Si tratta di una delle circoscrizioni più ampie in assoluto, sia a livello numerico che territoriale”.

Nell’ambito del Comitato per gli italiani nel mondo alla Camera, Gaglione ha fatto il punto sulle attività del Comites di Londra, sia di quello appena formatosi che del precedente, a sostegno di tutti i cittadini italiani presenti in UK.

“La Brexit ha impegnato molto il precedente Comitato: per avere la possibilità di risiedere nel Regno Unito bisognava procedere ad un’apposita registrazione, con dei sistemi tecnologici precisi. Il Comites, con l’aiuto del Consolato e delle autorità, ha mandato delle lettere a tutti i connazionali ultrasessantacinquenni per informarli della procedura e, successivamente ha istituito uno sportello fisico per aiutare chi ne avesse bisogno a presentare le domande”.

Tra le eredità del precedente Comitato vi è una mappatura della comunità italiana, che verrà presentata l’11 maggio al Queen’s College di Londra.

“Focus di questo progetto sono le ‘comunità dentro le comunità’: è infatti molto forte la presenza di persone con doppia cittadinanza nel nostro territorio, come per esempio italo-bengalesi e italo-brasiliani”.

“Uno dei nostri obiettivi è quello di organizzare incontri in presenza con le comunità che si trovano fuori Londra, così che possano conoscere dal vivo tutti e 18 i consiglieri e sappiano a chi rivolgersi”.

“Abbiamo poi organizzato webinar informativi e il prossimo sarà sull’utilizzo della Spid necessario per accedere ai servizi consolari dal 2023 – e poi, appuntamenti e incontri con personalità italiane molto conosciute nel mondo anglosassone”.

“A finanziare la maggior parte di questi progetti è il consolato, al quale viene presentato ogni volta un business plan dettagliato. Ci stiamo attivando però nel cercare anche sponsor locali per i successivi eventi”.