Italiani all’estero, Svizzera: proteste del Coordinamento Comites e dei membri del CGIE

Il 26 settembre si terrà a Berna l’elezione dei sei membri che rappresenteranno gli italiani in Svizzera in seno al nuovo CGIE. Novantasei saranno i consiglieri Comites e ventinove i rappresentanti delle associazioni che formeranno i Grandi Elettori. 

Il Coordinamento Comites della Svizzera, insieme ai membri uscenti del CGIE, aveva già protestato in precedenza sui criteri per l’iscrizione delle associazioni nel registro dei Grandi elettori. Le associazioni avevano l’obbligo di far visionare l’elenco dei propri soci al preposto del Consolato di appartenenza, causando così una prima esclusione delle associazioni più ligie alla legge sulla privacy.

L’elenco delle 213 associazioni risultate, per così dire “idonee”, è sceso a 121 quando hanno dovuto indicare un proprio rappresentante, nel caso fossero state scelte come componenti dei Grandi elettori.

Inutili i tentativi del Coordinamento Comites e dei membri uscenti del CGIE di chiedere di poter esercitare la propria funzione per esprimere un parere, che di fatto non è neanche vincolante, sulla scelta delle associazioni. Il parere espresso avrebbe certamente fornito ulteriori elementi all’Ambasciata per effettuare una scelta più oculata, equa e davvero rappresentativa, basata su informazioni plurime e non solo derivate dall’Amministrazione, vale a dire dai Consolati.

L’insistenza del Coordinamento Comites e dei membri del CGIE era dettata dall’oggettiva difficoltà che possono avere i Consolati a conoscere un territorio ormai molto ampio (due Consolati e tre agenzie chiuse in Svizzera negli ultimi anni) e con sempre meno tempo a disposizione da dedicare ad una conoscenza approfondita del tessuto associativo, dovuto anche alla brevità dei mandati e all’ampliarsi dei compiti affidatigli.

Nessun dialogo ed apertura vi è stato in tal senso! L’Ambasciata ha interpretato restrittivamente la legge, senza peraltro neanche tener conto dei criteri che erano stati stabiliti in ben due incontri di Coordinamento Comites.
L’elenco delle 29 associazioni, tra l’altro corretto dopo pubblicazione (!), non rispetta la ripartizione geografica, la rilevanza delle associazioni, il numero di soci, ecc.

Il Coordinamento Comites e il CGIE denunciano tale opinabile operato che ha privato la Svizzera di una base elettorale davvero rappresentativa ed equilibrata, minando le basi di un esercizio di voto democratico e trasparente.

Il Coordinamento Comites e il CGIE invitano tutte le Istanze e i Parlamentari della Repubblica Italiana a farsi portavoce di questa ingiustizia perpetrata.

L’auspicio è che almeno i Grandi Elettori siano scevri da influenze e scelgano gli uomini e le donne di valore che rappresentino tutte le sensibilità e le diversità della Svizzera.

Losanna, Il Coordinamento Comites