Italiani all’estero, prima riunione Intercomites Venezuela

Lo scorso lunedí 15 giugno, si é svolto a Caracas presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia Dott. Silvio Magnoni, il primo appuntamento dell’InterComites. Hanno partecipato il Console Generale di Caracas Lorenzini, i membri Cgie Dott. Nello Collevecchio, il Dott. Michele Coletta, il Presidente del Comites di Caracas Dr. Ugo Di Martino, il Presidente del Comites di Maracaibo Dott. Giovanni Margiotta, il Presidente del Comites di Puerto Ordaz Dott. Alberto Villani.

La riunione della durata di 5 ore, é iniziata alle 10.30 del mattino, in un clima di cordialitá e sinceritá, dove i problemi piú algidi della nostra collettivitá sono stati protagonisti. L’ambasciatore Mignoni ha aperto i lavori, dando il benvenuto ai presenti.

Ha spiegato Mignoni: “Anzi tutto voglio comunicarvi che torneremo alla formula di 3 funzionari in prima linea in Ambasciata. Venendo in Venezuela ho trovato una situazione complessa nel sociale e a livello economico. Per me é positiva la presenza della collettivitá, é un valore aggiunto. Se la collettivitá é un soggetto bisognoso (cure, previdenza), per l’Ambasciata é uno strumento di cui servirci nel miglioramento delle relazioni tra i due Paesi".

In merito, l’Ambasciatore ha ricordato di aver avuto incontri con alcuni esponenti del governo venezuelano ai quali ha esortato di valorizzare la collettività italiana. Da non trascurare – ha detto – anche le istituzioni come strumenti di lavoro.

Per quanto riguarda gli appuntamenti dei festeggiamenti del 2 giugno, ha espresso il desiderio di partecipare dall’anno prossimo in prima persona, magari spostando le date delle celebrazioni, con una visita nelle varie circoscrizioni. Ha annunciato poi la sua visita a Maracaibo per far parte dei lavori durante la visita degli Ambasciatori Europei e che avrebbe partecipato ad una cena organizzata dal console di Maracaibo dott. Rosario Raciti con imprenditori dell’occidente del paese.

Tra i vari punti trattati, di rilevo quello delle pensioni a tassa di cambio, il rinnovo della richiesta di un esperto anti sequestro, e un sistema di appuntamenti via internet. Inoltre, presenza degli eventi dell’Istituto di Cultura di Caracas anche in occidente e richiesta di orientazione ai giovani alle universitá italiane.

Per quanto riguarda la tassa cambiaria delle pensioni dall’Italia al Venezuela, il tema piú sentito dai connazionali della terza etá, il Dott. Ugo di Martino ha esposto un’ampia panoramica sul problema e sui suoi interventi a Roma come membro del Comitato di Presidenza del Cgie ed ha chiesto l’appoggio dell’Ambasciatore per fare pressione attraverso gli strumenti diplomatici affinché si prenda come tassa di cambio il “Simadi”.

Il Dott. Villani, dell’Oriente, ha portato alcuni casi a colazione, cosí come il Dott. Margiotta di Maracaibo ha risaltato l’interessamento della deputata Renata Bueno, la quale ha avanzato una interpellanza parlamentare affinché si risolva il grave problema dei pensionati italiani in Venezuela. Margiotta ha anche consegnato personalmente all’Ambasciatore una lettera di un gruppo di persone della collettivitá che scrivono sul Facebook, sensibili al problema delle pensioni.

L’Ambasciatore da parte sua ha dichiarato che ha affrontato il problema ancora prima di arrivare in Venezuela. Infatti ha avuto una riunione in Senato e con i vertici dell’Inps, alla presenza del Senatore Claudio Micheloni, presidente della commissione degli italiani all’estero. La questione, secondo l’Ambasciatore, in realtá si puó risolvere forse piú in Italia che qui. "Micheloni – ha spiegato – é molto impegnato su questo problema. Ha anche intenzione di risolverlo ma chi decide é l’Inps che deve solamente modificare il proprio campo. Siamo in attesa di risposta. L’integrazione ai 5 mila pensionati italiani non rappresenta un grosso ostacolo per il governo italiano. Secondo Micheloni si può arrivare con una riforma di legge. Abbiamo ancora una situazione di stallo". Ed ha aggiunto: "Noi faremo pressing. Oggi stesso scriveró a Giunti, il quale é consapevole della situazione affinché possa risolvere il problema. Non cantiamo vittoria, ma siamo a un punto molto vicino alla soluzione".

Il Console Generale ha aggiunto: "Abbiamo fornito anche nuovi appigli giuridici all’Inps. Abbiamo trovato che la Banca Centrale del Venezuela ha pubblicato in Gazzetta una circolare in cui si parla espressamente dell’applicazione della tassa Simadi 2 alle pensioni in regime di convenzione e noi l’abbiamo mandata a Micheloni, anche ad ulteriore supporto".

Si é parlato anche della situazione di sicurezza dei connazionali in Venezuela. Il Dott. Nello Collevecchio, ha risaltato la necessitá di richiedere al Governo Italiano l’esperto anti sequestro, enfatizzando la necessitá di assistere i connazionali soprattutto della zone di confine del Paese dove i connazionali sono piú esposti alla criminalitá organizzata. L’Ambasciatore Mignoni é d’accordo ed ha chiesto all’Intercomites di fare una lettera coinvolgendo tutte le organizzazioni italiane del Paese per inviarla al Ministero Affari Esteri sollecitando appunto l’esperto e che questi abbia una continuitá di lavoro almeno per sei mesi.

Si é toccato anche il tema cultura. Margiotta di Maracaibo ha sottolineato la necessitá di diffondere gli eventi di cultura che promuove l’Istituto di Cultura di Caracas anche in Occidente ed il resto del Paese. Margiotta ha ricordato che l’ultimo Festival del Cinema Italiano svolto a Maracaibo risale a cinque anni fa quando l’Associazione Giovani Venezuelani (AGIV) organizzó l’evento. “Noi dell’Occidente con l’aiuto della collettivitá siamo disponibili a coprire i costi di invio del materiale culturale purché ci si prenda in considerazione”. L’Ambasciatore ha preso nota e ha promesso che da settembre inizierá a indirizzare la cultura italiana al resto del Paese.

Altro punto toccato dai rappresentanti di Caracas e diretto al Console Generale é stato quello del sistema automatizzato degli appuntamenti. L’Ambasciatore sottolinea che Caracas é stato l’ultimo ad adottare il sistema web. Questo presenta una serie di vantaggi innanzitutto per la sicurezza. Il Console Generale Lorenzini ha detto che ha ereditato 3600 pratiche consolari accumulate e con 2 impiegati in meno rispetto a prima. "Ovviamente – asserisce – oggigiorno le richieste sono ancor piú numerose rispetto all’anno scorso e con meno impiegati ci risulta difficile smaltire il lavoro. Il tempo di attesa per il passaporto si é ridotto a un mese. Quelli che vengono dai vice consolati si fanno in 2 mesi. Il Console Generale, sottolinea che non tutte le pratiche consolari sono sotto prenotazione online, per esempio assistenza, pensioni, rimpatrio, visti, cambio di circoscrizione consolare ecc. “Se contiamo che tutti gli iscritti via web li riusciamo ad attendere in 4 mesi – ha precisato – non avendo risorse a disposizione é più che soddisfacente a mio parere".

Per quanto riguarda il Consolato di Maracaibo, il membro Cgie Dott. Michele Coletta ed il neo Presidente del Comites Margiotta hanno espresso la preoccupazione per l’insufficiente numero di impiegati ed hanno fatto richiesta di anticipare il concorso d’impiego previsto per il prossimo anno, al prossimo settembre. "Purtroppo – ha detto Margiotta – il Consolato non puó far fronte a 15 mila connazionali con solo 4 impiegati". Margiotta ha anche aggiunto che il Comites di Maracaibo metterá a disposizione la sua Sede e l’impiegato per orientare i connazionali come antitesi al Consolato. Richiederá altresí la nomina di altri consoli onorari come per esempio a Cabimas. Entrambi i rappresentanti di Maracaibo hanno elogiato il nuovo Console dott. Rosario Raciti, il quale in breve tempo ha dimostrato la sua disponibilitá a lavorare in sintonia con la collettivitá.

Giovanni Margiotta, soddisfatto per la ricettivitá dell’Ambasciatore Mignoni nell’ascoltare e dare soluzioni alla collettivitá, alla sua prima uscita ufficiale come neo presidente del Comites ha chiesto all’Ambasciatore di ripristinare le note informative delle attivitá diplomatiche e con un occhio di riguardo ai social network ed i giovani. “Importante per noi del Comites di Maracaibo, proiettarci alle nuove generazioni e rispondere alle loro necessitá. Per esempio, orientare quelli che vorrebbero emigrare o semplicemente studiare in Italia”. L’Ambasciatore, ha espresso il suo desiderio di utilizzare le stesse collegando Ambasciate, Consolati e Comites sulla rete. Il Console Generale Lorenzini, ha promesso di fare pervenire in Occidente attraverso il Console Racit, il materiale per organizzare l’evento "Estudia en Italia" che ha organizzato in concomitanza con Faiv al Centro Italo di Caracas.