Italiani all’estero, Menia (CTIM) vola in Sud America: Uruguay e Argentina

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Il dizionario dell’emigrazione, una visita alla comunità italiana, incontri istituzionali, interviste ai media locali nella consapevolezza che il parallelo latinoamericano rappresenta un pezzo pulsante del cuore italiano. Queste le premesse con cui il Segretario Generale del Ctim, on. Roberto Menia, si appresta ad effettuare un viaggio in America Latina. Menia partirà oggi, 18 maggio, per un viaggio tra Montevideo, Mar de Plata e Buenos Aires.

Prima tappa Montevideo, dove incontrerà Giovanni Costanzelli fondatore del Ctim ma soprattutto un’istituzione: non solo ha fondato l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci d’Italia (ANCRI), ma è socio dal lontano 1951, quando il sodalizio celebrava i suoi 30 anni di vita. Seguirà una visita alla Scuola italiana – la più grande e storica d’America – e poi la “Combattenti” dove sono esposti i cimeli garibaldini e che rappresenta il Pantheon dell’Italianità in Uruguay.

Il 19 e il 20 tappa a Buenos Aires dove si svolgerà un meeting dei dirigenti CTIM in America Latina, con Gustavo Velis delegato per Mar del Plata, Giuseppe Angeli presidente Ctim, Nefonte delegato di Rosario, Franco Arena da Buenos Aires. Nel pomeriggio del 20 Menia si sposterà alla presentazione del “Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo” in Argentina presso il Teatro Municipal Diagonal di Mar del Plata.

Il direttore del “Dizionario Enciclopedico delle Migrazioni Italiane nel Mondo”, Tiziana Grassi, presenterà l’opera nella suggestiva cornice del Teatro Municipal Diagonal di Mar del Plata insieme al Segretario del CTIM, on. Roberto Menia, a Leonardo Dorsch, Presidente Federacion Presencia de las Colectividades e al prof. Gustavo Velis, Consigliere del COMITES di Mar del Plata, nel ruolo di moderatore dell’evento.

“Le migrazioni come racconto ideale di quell’italianità che, oggi, apprezziamo in tutti i continenti ma che ieri è stata simbolo di decisioni improvvise, cambi di passo, strategie – osserva l’on. Menia – Quelle scelte compiute, spesso a malincuore, un secolo fa oggi ritornano con prepotenza all’ordine del giorno. Ecco, mi auguro che il lavoro svolto con dovizia di particolari da questo dizionario possa essere utile per aprire un dibattito, franco e analitico, sull’apporto italiano al caso emigrazione. Perché, come ha scritto Francisco Galvez, chi si ferma ha più vita, ma chi va ha più strade”.