Italiani all’estero, Marino (Pd): elezioni Comites solo primo passo verso rinnovamento

Eugenio Marino, responsabile del Pd nel Mondo, ha partecipato alla presentazione del "Rapporto italiani nel mondo 2014". Prendendo la parola, ha detto: “Oggi ad emigrare sono braccia e menti. Partono giovani laureati, ricercatori, studiosi. Chi ha un buon bagaglio culturale alle spalle. Così come partono coloro che vanno alla ricerca di un lavoro migliore". "Segno – dice Marino – che la crisi economica non risparmia nessuno: non interessa solo alcune zone. Non è un caso se si lasciano anche quelle che sono le Regioni ‘più avanzate’ del nostro Paese. Tuttavia, si emigra anche perché c’è voglia di trovare condizioni migliori, di confrontarsi con altre realtà, per arricchirsi e fare nuove esperienze. Su questo mi trovo d’accordo su quanto ha detto oggi Mario Giro, sottosegretario agli Affari esteri con delega agli italiani nel mondo: non bisogna sempre guardare all’emigrazione con senso nostalgico e soprattutto il problema è che l’Italia non è attrattiva". "Manca – secondo l’esponente del Pd – la circolarità".

"Vorrei sottolineare con un pizzico di vanto – spiega Marino – che il Pd già nel lontano 2011 suggerì con un seminario organizzato in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia, ‘Una grande Italia oltre l’Italia’, una nuova chiave di lettura del fenomeno dell’emigrazione di ieri e di oggi, individuando problemi e potenzialità. In quell’occasione ricordammo quanto fosse importante fare una riflessione sul fenomeno migratorio e quanto fosse importante elaborare una visione nuova. Abbiamo avviato con quel convegno un’analisi tra l’emigrazione tradizionale e quella definita ‘nuova emigrazione’ mettendo in luce – continua Marino – l’importanza delle politiche per gli italiani nel mondo, l’importanza di ‘fare rete’. Quel convegno generò non pochi elementi di riflessione e spunti interessanti".

Proprio sulle politiche per gli italiani all’estero Marino è tornato sulle parole di Giro che oggi ha sottolineato la propria volontà di battersi per la "rivitalizzazione" dei Comites: "Appoggio Giro. Credo che sia necessario un rinnovo generazionale di queste rappresentanze. Il rinnovo dei Comites è però solo un primo passo. Un passo in avanti a cui dovranno seguirne altri in futuro. Passi che saranno altrettanto fondamentali per la politica degli italiani nel mondo".

"Dobbiamo affrontare le elezioni per il rinnovo dei Comites – continua il responsabile Pd Italiani nel mondo – senza preoccupazione, senza demoralizzarci sui dati di affluenza che giungeranno. Forse è vero, voterà poca gente. I tempi sono stretti". Ma questo, tuttavia, oggi non è una novità. Marino, infatti, invita a riflettere su quello che è ormai è un fenomeno inconfutabile: "La disaffezione al voto, il calo dell’affluenza", un problema, dunque, che non ha solo a che fare con i Comites. L’augurio però è quello: "Speriamo ci sia una buona partecipazione".