Italiani all’estero, elezioni Comites: a che punto siamo? – di Ricky Filosa

Italiani nel mondo alle prese, fino a metà dicembre, con le elezioni dei Comites. Il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero – di cui fra l’altro in Italia non parla nessuno, segno che da parte della Penisola, dell’informazione e della politica nazionale, c’è ben poco interesse, o non ce n’è affatto, rispetto a questo tema -, a distanza di dieci anni, non è mai stato così complicato. Una situazione che sta mettendo a dura prova persino gli addetti ai lavori.

Nei giorni scorsi ItaliaChiamaItalia ha dedicato un focus alla situazione dei Comites nel mondo, alle liste presentate, alle città che perderanno il proprio Comites perché lì non è stata presentata alcuna lista.

E allora, per rinfrescarci un po’ tutti la memoria, e per avere sempre sott’occhio la situazione, ecco che Italiachiamaitalia.it scatta un’altra fotografia. Una fotografia che ci racconta di oltre venti Comites (almeno) rimasti senza liste e quindi di fatto scomparsi.

NEMMENO UNA LISTA, I COMITES MORTI Nelle seguenti città non è stata presentata nemmeno una lista: Lisbona, Barcellona, Praga, Nizza, SanMarino, Stoccolma, Vienna, Bangkok, Oslo, Edimburgo, Bucarest, Madrid, Liegi, Lione, Detroit, Citta’ del Messico, Perth, Dublino, Atene, Chicago, Costarica, Liegi.

LISTA UNICA Un’unica lista è stata presentata a Wellingthon, LaPaz, Dubai, Maracaibo, Tel Aviv, Ginevra, Genk, Copenaghen, Norimberga, Losanna, Belo Orizonte, Rio, Houston, Los Angeles, NewYork, Toronto, Melborne, Berna, Chaleroi, Mons, Metz, Lille, Puerto Ordaz (Venez.), Varsavia, Washington, Miami.

DUE LISTE Due liste correranno a Montevideo, MarDelPlata, Sangallo, Bruxelles, Parigi, Bahia Blanca, Panama, Sidney, Rosario, Hannover, Porto Alegre, San Paolo, Colonia, Lussemburgo, Tunisi.

TRE O QUATTRO LISTE Tre liste per Buenos Aires, Montevideo, Caracas, Londra, Basilea, La Plata; quattro liste a Philadelphia, Zurigo, Stoccarda.

Ricordiamo che sono 108, in totale, i Comites nel mondo. Avventurandoci in una previsione, saranno circa 35 i Comites senza liste e dunque destinati a scomparire, altrettanti con solo una lista (alla faccia della partecipazione!) e una quarantina con due o più liste. Di fatto, solo quei Comites nei quali sono state presentate due o più liste, avranno delle elezioni vere e proprie.

Su queste elezioni Comites se ne sono dette tante e tanti altri commenti giungeranno certamente nei prossimi giorni e nel dopo elezioni. Ma fin da subito, come ItaliaChiamaItalia, guardando i dati, non possiamo che essere d’accordo con chi, anche recentemente, a proposito del rinnovo dei Comitati, ha parlato di un “totale disastro”, di “una farsa”, “una pagliacciata”, una presa per i fondelli nei confronti dei connazionali e un “inutile spreco di soldi” (si parla di ben 9 milioni di euro) per mettere in piedi quello che qualcuno ha definito “un circo”.

Il bello – o il brutto – è che il peggio deve ancora venire. Quando si saprà quanti connazionali si sono registrati per votare nelle diverse circoscrizioni consolari, ci sarà da mettersi le mani nei capelli. Già adesso si parla di numeri ridicoli: poche centinaia di iscritti al registro elettorale anche quando le comunità italiane sono formate da decine di migliaia di persone. Saranno davvero organismi rappresentativi della comunità, i nuovi Comites? Oppure ha ragione Marco Zacchera, ex responsabile Esteri di An, secondo il quale "i nuovi Comites non conteranno nulla"?. E’ una tragedia annunciata quella a cui stiamo assistendo. E’ probabilmente la fine dei Comitati degli italiani all’estero.

Twitter @rickyfilosa