“L’8 marzo è una giornata molto particolare e controversa. E’ la giornata in cui si ricorda un avvenimento triste e doloroso e al tempo stesso simbolico. E’ una giornata che io personalmente condivido solo in parte. Ricordare è giusto, importante e doveroso nei confronti di quelle donne, che per difendere il proprio lavoro hanno lottato sino a perdere la vita stessa. E’ con rammarico però che devo dire che nonostante siano stati fatti passi in avanti per migliorare la condizione delle donne, siamo ancora lontani dall’equiparazione dei salari tra uomo e donna ad esempio, o ancora troppo lontani da politiche efficaci che possano migliorare la quotidianità della vita delle donne e renderla compatibile con quella familiare e coniugale”. Così Mirella Giai, già senatrice MAIE, che prosegue: “I tempi parlano di donne che lavorano, che stanno fuori tutto il giorno che nonostante un’affermazione lavorativa desiderano essere comunque mamme e portare avanti un progetto, forse il più bello, familiare; la società non aiuta ad espletare tutte queste funzioni e quello che vedo è solo donne che faticano e fanno i salti mortali per riuscire a tenere insieme i pezzi. In questo spero che i governi si impegnino al massimo per andare incontro alle esigenze delle famiglie; anche gli effetti della crisi hanno visto donne rimboccarsi le maniche per contribuire all’economia della famiglia e della società stessa. Forse è questo l’augurio che oggi mi sento di fare a tutte le donne, perché conosco la loro forza, la loro caparbia e la loro grande umiltà nel mettersi sempre in gioco e ricominciare ogni giorno da capo, questo voglio augurare a tutte noi, che la società possa muoversi con noi, che possa dare nuovi slanci alle donne senza conseguenze devianti: auguro alle donne di trovare lo spazio che desiderano nelle società e invito chi di dovere a spendersi per questo. A tutte le donne di oggi voglio regalare una riflessione che ho trovato nel fondo di un cassetto, fra gli scritti di mio padre che credo abbia molto significato non solo per questa giornata ma per la vita stessa: ‘Poder tener la fe para poder creer’. Cerchiamo allora di avere fede per potere credere in un mondo migliore uguale per tutti che custodisca e sostenga la dignità di tutte le persone, uomini, donne e bambini. Le donne sono la vita, escludere una donna è come commettere un crimine contro l’umanità intera, non dimentichiamolo mai. Buon 8 marzo a tutti”.
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