Italiani all’estero, cresce il numero dei connazionali in Cina

Nel 2013, rispetto all’anno precedente, hanno stabilito la residenza in Asia più di 3.500 italiani. E’ questo uno dei dati che emergono dal Rapporto italiani nel mondo 2013 a cura della Fondazione Migrantes. Il paese maggiormente interessato da questi spostamenti è stato la Cina, la cui comunità italiana è costituita da oltre 6.700 unità (+905 italiani residenti nel 2013).

Proprio alla Cina il Rapporto italiani nel mondo ha dedicato una specifica ricerca denominata Progetto Amico (Analisi della migrazione degli italiani in Cina oggi), che mira ad analizzare l’esperienza lavorativa e di vita degli italiani in Cina e gli aspetti che rendono sempre di più il paese una meta per l’emigrazione. L’indagine – condotta attraverso la sponsorizzazione della Fondazione Migrantes e che sarà presentata integralmente nel 2014 – è ancora in corso e vuole portare alla luce un fenomeno fino ad oggi ritenuto marginale, ma che ha ormai raggiunto rilevanza soprattutto dopo la crisi economica.

L’analisi si basa non solo sull’elaborazione dei dati statistici sulle presenze, ma anche sulle testimonianze degli italiani, raccolte durante un’indagine sul campo condotta nell’aprile del 2013 a Pechino, Canton e Shanghai. Tramite le interviste è stata data voce ai membri della collettività italiana, attivi nei settori più disparati: dal business all’arte, dal volontariato alla ristorazione, dalla ricerca allo studio della lingua cinese.

L’indagine sul campo, inoltre, ha fatto emergere le problematiche e le criticità avvertite dagli italiani nel corso dell’esperienza migratoria in Cina, che spaziano dalle difficoltà per l’ottenimento o il rinnovo del visto, alla crescente competizione sul mercato del lavoro, al rapporto con la popolazione autoctona. E’ stato elaborato un sondaggio online al fine di rilevare le caratteristiche della "migrazione sommersa", riguardante coloro che risiedono in Cina per brevi periodi e che quindi non risultano iscritti all’Aire.