Italiani all’estero, Carozza (CGIE): attacco frontale alla nostra rappresentanza

Elio Carozza, segretario generale del CGIE, intervenuto alla trasmissione “Italiani nel mondo chiamano Roma” su Youdem, ha detto: “Chi attacca la rappresentanza degli italiani all’estero deve rispondere all’articolo della Costituzione che parla del diritto di voto. I saggi devono tenere conto che la presenza dei 18 parlamentari fa parte del sistema di rappresentanza”.

Proprio il tema della rappresentanza degli italiani all’estero è stato al centro della puntata. In particolare, si è parlato della proposta della commissione dei saggi per le riforme costituzionali di eliminare la circoscrizione estero. "La rappresentanza fa parte di un sistema che la politica italiana ha voluto costruire negli anni, sulla storia degli italiani all’estero. Nessuno – ha continuato Carozza – può pensare che i 18 parlamentari possano svolgere bene il loro ruolo" e presidiare "la ripartizione di riferimento; per questo esistono Comites e Cgie. C’è stato un attacco frontale alla nostra rappresentanza".

Presente in studio anche Fabio Porta, Pd, presidente del Comitato per gli italiani nel mondo alla Camera: “Si pensa alla cittadinanza come a una concessione, lo stesso vale per il voto: non viene considerato un normale esercizio della democrazia, ma una concessione" agli italiani all’estero. "Non si butta via il bambino con l’acqua sporca, invece di intervenire sul meccanismo voto i saggi hanno preferito proporre l’eliminazione della circoscrizione estero".