Italia-Grecia, Tsipras da Renzi: ‘parliamo stessa lingua’ (VIDEO)

Greek Prime Minister Alexis Tsipras (R) is welcomed by Italian Prime Minister Matteo Renzi before their meeting on February 3, 2015 at the Palazzo Chigi in Rome. AFP PHOTO / ANDREAS SOLARO

Conferenza stampa congiunta, a palazzo Chigi, per Matteo Renzi e Alexis Tsipras, dopo l’incontro tra i due leader. “Abbiamo la stessa età – spiega Renzi – ma veniamo da esperienze diverse nell’associazionismo, nel volontariato e della politica, apparteniamo a famiglie politiche differenti ma abbiamo in comune l’idea di restituire alla politica la possibilita’ di cambiare le cose e avvicinare le nuove generazioni e non solo alla cosa pubblica". Questo e’ "il lavoro che ci unisce, al di la’ delle differenze, delle appartenenze e dei singoli provvedimenti". 

Renzi continua: "Ho passato il primo anno" da premier "accusato di essere un pericoloso uomo di sinistra" da parte dell’Europa "e un pericoloso uomo di destra in Italia. L’arrivo di Alexis è una benedizione" perchè si smetterà di vedermi "come un pericoloso uomo di destra in Italia, ma questo non è scontato, e di sinistra in Europa". "Anche con diverse opinioni su alcuni temi sono molto contento di accoglierlo a Roma e lavorare insieme. Grecia e Italia condividono di essere superpotenze culturali del passato, dobbiamo aiutare l’Europa a essere laboratorio di futuro".

Tsipras, da parte sua, osserva: "In Europa esistono già troppe spaccature per aggiungerne un’altra. La rovinosa austerità ne ha create già tante e non vogliamo ne nasca una tra Nord e Sud. Lavoreremo per convincere che è nostro interesse, della casa comune che è l’Unione europea, tornare ai valori fondanti dell’Ue".

 
Il premier greco ci tiene a sottolineare che con Renzi "parliamo la stessa lingua. Se vogliamo parlare la lingua della verita’ occorre una svolta per la crescita che porti, attraverso riforme, a Stati più funzionali". “L’Unione europea è a un bivio e la Grecia, con il nuovo governo, è intenzionato a contribuire a questo necessario cambiamento politico. Diamo per scontato che ci serve il tempo per portare a termine il nostro progetto a breve termine che include quelle che io chiamo le necessarie riforme a tutto campo". Il premier greco ha ribadito che "fino ad ora hanno pagato i poveri e non i ricchi".