Italia-Cuba, nuova fase di collaborazione economica

Mario Giro, sottosegretario agli Esteri, ha guidato nei giorni scorsi, insieme al viceministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, la più grande delegazione d’imprenditori europei che ha visitato Cuba. “Oggi – ha detto Giro – comincia un’avventura economica comune” tra Italia e Cuba.

In una conferenza di stampa all’Avana, l’esponente del governo italiano ha fatto un riassunto degli incontri e riunioni dei rappresentanti di circa 90 aziende, oltre a funzionari governativi, con le autorità cubane tanto del settore economico quanto politico, e ha sottolineato che sono stati stabiliti diversi progetti bilaterali che devono essere concretizzati tra settembre e ottobre, soprattutto per quanto riguarda il settore energetico.

Ha informato che si devono sottoscrivere i contratti per la costruzione di tre parchi eolici, oltre a dire che i progetti di cooperazione comprendono anche i settori dell’agricoltura – si vuole stabilire una modern farm -, il settore alimentario, turismo e infrastruttura.

Tra i piani di sviluppo economico si fanno notare 14 progetti per le aziende italiane nella Zona Speciale di Sviluppo Mariel, dove si spera stabilire fabbriche per produrre tubatura, protesi uditive, contenitori isotermici, per l’elaborazione di componenti di alluminio, plastica, sistemi per l’edilizia. Il funzionario ha precisato che la maggior parte dei partecipanti saranno piccole aziende, un formato molto accettato e richiesto dalla parte cubana.

“Gli ultimi due anni sono stati di un lavoro molto intenso e visite istituzionali molto forti”, è stato manifestato da Giro, che ha annunciato che si prevede aprire un ufficio italiano di commercio a Cuba, come una dipendenza dell’Ambasciata.