Italia-Canada, Vignali (Farnesina): “L’accordo sulla mobilità giovanile rafforza i rapporti tra i due Paesi”

“Abbiamo lavorato per potenziare lo scambio di esperienze tra i cittadini dei due Paesi e creare nuove opportunità di formazione professionale per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro”

Luigi Maria Vignali

Luigi Maria Vignali, Direttore generale per gli italiani all’estero alla Farnesina, interviene sul nuovo accordo italo-canadese in materia di mobilità giovanile sottoscritto venerdì 11 dicembre scorso dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dal Ministro canadese per l’Immigrazione, i Rifugiati e la Cittadinanza Marco Mendicino, di origini italiane.

“L’accordo – spiega Vignali – colma incongruenze e passaggi poco chiari della precedente intesa e segna una tappa fondamentale per rafforzare gli ottimi rapporti bilaterali tra Italia e Canada”.

“Abbiamo lavorato per potenziare lo scambio di esperienze tra i cittadini dei due Paesi e creare nuove opportunità di formazione professionale per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Seguiremo ora da vicino la fase applicativa dell’accordo, occupandoci anche dei visti necessari ai giovani canadesi per lo scambio in Italia”.

Le principali novità introdotte riguardano l’estensione della possibilità di lavorare nel Paese ospitante a due nuove categorie di giovani italiani e canadesi, oltre a quella della “Working-Holidays” già presente nella precedente intesa. Trattasi degli “Young Professionals”, giovani professionisti già in possesso di un titolo di studio post-secondario, e degli “International Co-op”, vale a dire studenti che, al fine di completare il proprio corso di studi universitario, possono effettuare un tirocinio curricolare presso un’azienda del Paese ospite.

In tutte e tre le fattispecie (vacanza-lavoro, giovani professionisti e tirocini curricolari) il giovane partecipante allo scambio deve avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e svolgere attività lavorativa nel Paese ospitante per un periodo complessivo non superiore a 12 mesi (per un massimo di due partecipazioni autorizzate), presso uno o più datori di lavoro.

Oltre alle opportunità di lavoro, i giovani dei due Paesi potranno così apprezzare la cultura ed i costumi reciproci e acquisire o perfezionare le loro conoscenze linguistiche, attraverso un’esperienza a trecentosessanta gradi di viaggio, di lavoro e vita all’estero.