INVECCHIARE | La solitudine e lo spreco del tempo

“Dietro ai social e alle chat vedo un indizio di solitudine, e la voglia di uscirne, comunicando con gli altri. E di più: l’uso del nostro maggior patrimonio. Il tempo”

“Da ragazzo i miei continui e disinteressati slanci di altruismo mi diedero la fama di buono. Da grande quella di fesso” (Massimo Troisi)

“Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, riguardo l’universo ho ancora dei dubbi” (Albert Einstein)

“La stupidità deriva dall’avere una risposta per ogni cosa. La saggezza deriva dall’avere, per ogni cosa, una domanda” (Milan Kundera)

“Per un dolore vero, autentico, anche gli imbecilli sono diventati qualche volta intelligenti. Questo sa fare il dolore” (Fëdor Michajlovič Dostoevskij)

“Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile” (Woody Allen)

MESSAGGI VOLGARI

Per me non è facile capire perché ogni giorno ci arrivino sul telefonino battutacce, vignette, scherzi, volgarità che dovrebbero farci ridere e invece non ci strappano neanche un pallido sorriso. Mia moglie (snob, elitaria?) detesta questi messaggi drasticamente: è il segno, sostiene, di una preoccupante mancanza d’intelligenza. Io non voglio offendere nessuno e neanche me stesso: anch’io, ogni tanto, con futile e discutibile divertimento, invio queste battute ad amici veri o presunti. Però, ci ho riflettuto un po’ ed eccovi ciò che penso.

LA SOLITUDINE, LO SPRECO DEL TEMPO

Più di tutto, mi sembra di vedere – dietro gli invii – il desiderio di piacere, di appartenenza a un gruppo, di conquistare consenso e complicità. Vedo un indizio di solitudine, e la voglia di uscirne, comunicando con gli altri. E di più: l’uso del nostro maggior patrimonio. Il tempo. Chi invia battute e volgarità, spreca il suo tempo e lo fa sprecare anche a noi. In questi giorni sono esplose le battute sull’epidemia in Cina. Battute orribili, cinismo, razzismo, atrocità. Ma almeno qualcuna, divertente, c’è.

DUE STORIELLE SULL’EPIDEMIA

Il napoletano che affitta un cinese con la tosse: tariffe diverse, per trovare un posto libero in metropolitana e in treno, o un tavolo libero e tranquillo al ristorante. É apprezzabile l’autoironia…

Da un amico genovese mi è arrivato: “Coronavirus? Evitare luoghi affollati e limitare le interazioni sociali, specie il contatto fisico. Praticamente, noi liguri siamo immuni…”. Mia moglie é genovese, le ho detto: tiè! E anche lei si è divertita.

Al momento non sappiamo cosa succederà, con questa temutissima epidemia. Respingo, spero come tutti, le stupidaggini. Ma, anche nei momenti più drammatici, sorridere si può.