Immigrati, sbarcati 700 in 24 ore. Roma protesta: ‘siamo stranieri a casa nostra’

Un momento della Marcia delle periferie, il corteo organizzato dai comitati di quartiere contro l'amministrazione Marino, 15 novembre 2014 a Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Mentre nelle ultime 24 ore sono oltre700 gli immigrati sbarcati sulle coste italiane, soccorsi nel Canale di Sicilia nelle ultime da navi mercantili dirottate dalla Guardia Costiera italiana, Roma è la capitale della protesta degli italiani nei confronti di un’immigrazione ormai incontrollata e incontrollabile.

Dopo gli scontri a Tor Sapienza non si fermano le iniziative anti-immigrati. Sit-in di Forza Nuova venerdì sera proprio nel quartiere Tor Sapienza: circa cento persone si sono radunate intorno alle 21 in via Tor Sapienza nei pressi dell’incrocio con via Collatina, e hanno manifestato esponendo uno striscione "Italia agli italiani".

L’europarlamentare leghista Borghezio è stato a Tor Sapienza nelle scorse ore: “i clandestini andrebbero presi tutti a calci nel sedere”, ha detto.

Oggi la Marcia delle periferie. C’è anche un ragazzo immigrato di colore chiamato ad intonare l’Inno di Mameli. "Vediamo se anche questo lo tagliate", dicono gli organizzatori dal camioncino che guida la manifestazione rivolgendosi alle telecamere che inquadrano la scena. Gli slogan sono tutti contro Marino e anche contro gli immigrati: "Zingari, immigrati, criminalità, cacciamo Marino dalla città" o anche "Marino lascia la Panda e compra un pattino", in riferimento al caso multe e agli allagamenti dovuti al maltempo.

"Ci sentiamo come degli stranieri in casa nostra, siamo circondati da immigrati, nomadi, trans, russi e altre persone di tutte le altre etnie. Ci sentiamo come gli apache". A dirlo e’ Tullio, un imprenditore che abita nella parte storica di Tor Sapienza e che oggi ha raggiunto gli abitanti di viale Giorgio Morandi, alla periferia di Roma, protagonisti delle accese proteste degli ultimi giorni contro il centro di accoglienza per rifugiati. "C’e’ da ammirare queste persone che sono scese in piazza per rivendicare i propri diritti – aggiunge – prima Tor Sapienza era la migliore borgata di Roma ora invece fa paura. Recentemente ho chiesto di riavere il porto d’armi che mi serviva quando andavo in giro per affari di lavoro".

Con lui anche un altro cittadino della parte storica del quartiere, Guido, che ha sottolineato: "siamo venuti qui per elogiare questi abitanti, hanno reagito bene. Qui siamo saturi, non si vive più".

ALFANO, “RISCHIO GUERRA FRA POVERI” "Il tema periferie non puo’ essere affrontato con leggerezza e improvvisazione. Ci sono quartieri di Roma gia’ colpiti da mille emergenze: servizi carenti, emarginazione, degrado. Il compito delle istituzioni e’ non esasperare queste situazioni. Non si possono scaricare altri problemi sui quartieri che ne hanno gia’ troppi". E’ quanto afferma al Messaggero il ministro dell’Interno Angelino Alfano. "I sindaci devono stare piu’ attenti – avverte – Non si puo’ aggiungere un campo nomadi e un centro per extra-comunitari in una zona che ha gia’ tante difficolta’. Si rischia di innescare una guerra tra poveri. I romani, come gli altri italiani, non sono razzisti ma sono stanchi. E c’e’ chi invece e’ razzista e specula sulla stanchezza dei romani".

Al sindaco di Roma Marino, ‘ma anche agli altri sindaci’, il ministro sottolinea che “una cattiva gestione di queste vicende si scarica tutta sull’ordine pubblico. E invece non si puo’ trasformare il disagio sociale in una questione di ordine pubblico. Non e’ un problema di collaborazione, ma un fatto di ruoli: al sindaco spetta l’individuazione di luoghi che non creino miscele esplosive. Occorre, prima di scegliere i luoghi, fare una attenta valutazione di impatto territoriale sulle singole aree".

AGGRESSIONE A AUTISTA BUS Ancora un’aggressione ai danni di un autista dell’Atac a Tor Sapienza. A raccontarla ai microfoni del Circolo futurista di Casal Bertone, sezione di Casapound della zona est di Roma, e’ stata la stessa vittima, Marco Clemente. "Sono un autista di Autoservizi Troiani e lavoro al deposito di Tor Sapienza – racconta in un video – Lo scorso mese ero sulla linea 314 dell’Atac e sono stato aggredito e malmenato da un gruppo di immigrati del centro di accoglienza di via Fosso dell’Osa, al Villaggio Prenestino. La vettura e’ stata presa a calci e pugni per futili motivi alla fermata nei pressi del centro – racconta – e mentre controllavo i danni al veicolo, sono stato aggredito e ho riportato lesioni alla spalla sinistra e alla mano destra perche’ cercavo di coprirmi il volto. In ospedale mi hanno dato cinque giorni di prognosi poi sono stato a casa altri sette giorni per i dolori. L’aggressione nei miei confronti e’ stata gratuita. In quei momenti ho pensato solo a tornare a casa. Io stavo lavorando".