Immigrati, Salvini: distinguere tra profughi e clandestini

"Sono pur sempre una persona con un cuore, se una persona che ha bisogno bussa alla mia porta io apro. Ben sapendo che non si risolve così un problema enorme. E ribadendo l’ovvia distinzione tra chi scappa da una guerra e chi è un clandestino". Così il leader della Lega Nord Matteo Salvini, in una intervista a Repubblica, conferma quanto detto ad Agorà, su Rai Tre ("Sì, ne ospiterei uno, anche se ho un bilocale"). E aggiunge: "Nessuna tenerezza particolare, ho dato una risposta normale a una domanda normale. Non è una emergenza risolvibile a colpi di bilocale". E aggiunge che "i minori sono le persone che dovrebbero avere maggiori attenzioni. Solo che in giro per le nostre città vedo più che altro tutte persone grandi e ben piazzate…".

Della foto del bambino morto sulla spiaggia dice: "Ho una figlia di tre anni e la cosa non mi ha lasciato insensibile. Ma mi ha fatto imbestialire Renzi, con un modo di fare infame ha utilizzato l’immagine di un bambino che scappava dalla guerra nel suo paese per fare propaganda politica. Ci doveva arrivare Putin per dire che bisogna mandare l’esercito in Siria ad intervenire".

E si schiera per l’intervento armato: "In Siria e in Libia occorre un’azione militare perché con l’Isis non si può certo dialogare". Inoltre sostiene che "la Merkel fa gli interessi dei tedeschi, la rispetto; lei dice ‘accolgo i siriani’, noi accogliamo il resto del mondo. Voglio dire, in Siria c’è la guerra, in Bangladesh no, in Nigeria nemmeno".