Immigrati, in Italia non si ha abbastanza paura – di Antonio Gabriele Fucilone

Come ho scritto più volte sul mio blog "The Candelabra of Italy",  l’immigrazione clandestina è oggi un problema sempre più grave. Qui in Italia non si è ancora capita la gravità del problema. Pensiamo ai costi che dobbiamo affrontare riguardo al cibo e ai vestiari da dare. Oltre a ciò, vi sono dei problemi ancora più seri, come i rischi sanitari o il rischio terrorismo. L’immigrazione è anche un problema per gli stessi immigrati clandestini. Pensiamo, per esempio, alle morti in mare o a bordo dei camion. Quindi, chi qui in Italia incoraggia l’immigrazione clandestina (parlando di "accoglienza") fa un atto doppiamente irresponsabile. Infatti, da una parte espone il nostro Paese al rischio terrorismo e a problemi di natura economica e sociale, e dall’altra favorisce le tragedie e la perdita di vite umane.

Penso che la si debba smettere di definire "profughi" queste persone che arrivano in maniera illegale nel nostro Paese. Se qui in Italia ci fosse una guerra e io fossi realmente a rischio, me ne andrei portandomi dietro solo poche cose, tra le quali ci sarebbero i miei documenti di riconoscimento. Un profugo, infatti, vuole essere identificato dal Paese presso cui egli chiede asilo. Qui da noi, invece, entrano molte persone che non si fanno neppure identificare.
Non solo, ma molta della gente che entra qui da noi non proviene da zone che sono teatri di guerre o di persecuzioni politiche o religiose. Quindi, queste persone non sono profughi ma immigrati clandestini e di conseguenza non possono avere alcun diritto d’asilo.

Qui in Italia non si ha abbastanza paura. Finché non accadrà qualcosa di grave, certa gente non capirà mai che quello che sta facendo è errato. Questa immigrazione clandestina rischia davvero di esporci a rischi gravi come il terrorismo e le tensioni sociali interne, alla luce anche del fatto che oggi ci sono tanti italiani disoccupati e che vivono in povertà.